In The Guilty Joe Byler è un agente di polizia retrocesso al servizio di emergenze telefoniche. È un uomo in difficoltà; sta per separarsi e deve affrontare un processo per aver ucciso un ragazzo. Una sera riceve la telefonata di una donna che gli fa capire di essere stata rapita. Il suo istinto di poliziotto gli suggerisce di prendere molto sul serio la telefonata. Inizia, così, una corsa contro il tempo tutta al telefono per rintracciare la donna e salvarla.

Antoine Fuqua gira il remake americano del solidissimo poliziesco danese Il colpevole – The Guilty. La storia è ripetuta in modo fedele, solo che nel film di Fuqua siamo in una Los Angeles devastata dagli incendi. Tutto si svolge in una notte, dalle 19 alle 6 del giorno dopo e in un unico ambiente, una stanza del comando di polizia. Come nel film di Gustav Möller, anche in quello di Fuqua non manca il ritmo, l’intensità e la capacità di tenere avvinto lo spettatore. Bravo Jake Gyllenhaal nel rendere al meglio gli stati d’animo e il carattere complesso di Byler. Per chi ha perso Il colpevole, un film interessante da vedere perché porta il poliziesco in una dimensione più intima, lontano da inseguimenti e sparatorie; chi, invece, aveva apprezzato l’originale danese, si troverà di fronte a un dejà vu che gli toglierà il gusto della sorpresa. The Guilty è disponibile su Netflix.

Aldo Artosin

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