In The Good Nurse vediamo Amy, un’infermiera molto scrupolosa e apprezzata, in grande difficoltà per una grave forma cardiopatica che mette in pericolo la sua vita. Accetta l’aiuto di Charlie, un collega da poco arrivato in ospedale. Su di lui, però, c’è un indagine in corso in quanto è sospettato di aver ucciso dei pazienti…

Diretto da Thobias Lindholm, The Good Nurse ripropone la vera storia delle indagini su Charlie Cullen, l’infermiere attualmente in carcere dove sta scontando una serie di ergastoli per aver causato la morte di oltre 400 pazienti (anche se lui se ne è attribuiti 29). Il volto ai due personaggi lo danno due attori perfettamente in parte che ancora una volta confermano la loro bravura: Jessica Chastain ed Eddie Redmayne. Se la prima rende molto bene la sofferenza di Amy per la cardiopatia, la preoccupazione per le figlie e il timore crescente quando comincia a sospettare che Charlie sia un omicida, il secondo è bravissimo nel tratteggiare i caratteri di una psicologia inquietante e misteriosa. Da applausi la scena in cui, messo alle strette dagli investigatori Brown (Noah Emmerich) e Baldwin (Nnamdi Asomugha), Charlie esplode in una rabbia quasi incontenibile. Quello di Lindholm è un buon thriller drammatico che induce nello spettatore la giusta dose di tensione e che ripropone il tema della banalità del male perché Cullen non ha mai saputo spiegare le ragioni che lo hanno portato a compiere omicidi in serie. Non è certo un capolavoro The Good Nurse; un tempo avrebbe avuto anche interessanti riscontri nei cinema mentre oggi trova la sua giusta collocazione sulle piattaforme, in questo caso Netflix.

Stefano Radice

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