Le due anziane signore Morkan concedono da sempre un ricevimento nella loro casa a Dublino per il giorno di Natale. Il piatto forte è l'oca arrosto che il nipote Gabriel sa tagliare con maestria mentre a tavola la conversazione tocca ora l'opera italiana ora la politica. Un rituale semplice e caloroso attorno al quale ogni anno si stringono una quindicina di uomini tra parenti e amici. Mentre la serata volge al termine e Gabriel, soddisfatto del bel discorso che come ogni anno ha pronunciato, sta per salutare le zie, dalle scale giungono le note di una canzone ed improvvisamente il volto della moglie Gretta si rabbuia…,Sono piccolissimi gli avvenimenti su cui il veterano Huston, sulla scorta dello straordinario racconto di Joyce I morti, decide di porre l'attenzione della sua macchina da presa. Nel film, che non raggiunge l'ora e mezza di durata, si raccontano una cena, delle chiacchiere, una corsa in carrozza, la neve che cade. Eppure ciascuno di questi micro-avvenimenti apparentemente banali, è il grimaldello che forza una fessura e apre ad una visione complessiva della vita e del mondo. Joyce chiamò “epifanie” questi avvenimenti apparentemente insignificanti che nei suoi racconti hanno il potere di dischiudere un orizzonte di senso infinitamente più grande, per chi, toccato da una grazia imperscrutabile, ha la possibilità improvvisa di vedere, dietro all'apparente banalità della vita, il significato profondo che la sostiene.,Eliseo Boldrin