I “Super Mario Brothers” sono due fratelli idraulici, volenterosi ma pasticcioni, che hanno avviato la loro ditta a Brooklyn. Quando la città viene invasa dall’acqua, i due si calano nelle tubature sotterranee e vengono risucchiati in un universo fantastico. Luigi finisce nella Terra del Fuoco del malvagio distruttore Bowser, mentre il fratello maggiore Mario si ritrova nella Terra dei Funghi. Insieme a una tenace principessa e a un simpatico funghetto, Mario dovrà attraversare i diversi mondi per salvare suo fratello e fermare Bowser.
Dopo un disastroso adattamento in live action del 1993, l’iconico Super Mario, eroe delle console di videogaming, riconquista il cinema con un avventuroso film d’animazione, dall’autore di Minions 2 (Matthew Fogel). L’idraulico in salopette più famoso del mondo torna alla carica usando tutte le cartucce a disposizione di casa Nintendo: mondi coloratissimi tra cui saltare, duelli, corse in go-kart, motivetti famosi e abilità speciali per risolvere delle situazioni senza uscita. Citazioni e omaggi al videogioco si sprecano, e possono tenere attaccati tanto i piccini quanto i più grandi che hanno amato Mario sin da quando ha mosso i primi pixel. Si tratta anche di un ritorno alle origini: nella cornice che dà il via alla storia, Mario è infatti un idraulico italoamericano a Brooklyn, dal riconoscibile accento marcato pure nella versione doppiata da Claudio Santamaria.
Non mancano avventure, sfide a livello e momenti spassosi – con travestimenti, inciampi e goffe serenate – anche se la storia rimane un po’ sbrigativa, passando veloce sulle sfide più personali del protagonista: il fratello minore e indifeso – il bullizzato Luigi – forse si rivela meno “disarmato” di quanto si pensi. Pur senza la profondità di altre storie di animazione legate ai videogame (Ralph Spaccatutto, su tutti), il film sa divertire e soprattutto ricordarci la più interessante caratteristica dell’ometto in salopette: Mario non è un eroe vincente ma uno che va per tentativi, un perdente che cade spesso eppure si rialza e continua a giocare.
Roberta Breda