Thriller abbastanza atipico e di una certa originalità, ha il pregio di approfondire in modo deciso la psicologia dei due protagonisti, giocando sull’ambiguità del personaggio di Carla, donna mite eppure delusa dalla vita e desiderosa di riscatto. Nella seconda parte la vicenda perde mordente, si complica un po’ nell’accumulo di storie accessorie (la vicenda familiare del sorvegliante) per concludersi in un finale frettoloso. Ma nel complesso il terzo film di Jacques Audiard ha molti punti di forza: le atmosfere ambigue in cui è avvolta la vicenda e la splendida interpretazione dei protagonisti. ,