Una donna anziana, minuta, a volte sorridente, a volte corrucciata, parla a un gruppo di studenti. Tutti l’ascoltano attenti, qualcuno visibilmente stupito, altri evidentemente emozionati. È una delle tante scene vissute dagli studenti del Liceo Fermi di Bologna, e trasferite in un video, cronaca di un viaggio a Bucarest e intitolato Sui sentieri della memoria. Un’intuizione felice, che permette allo spettatore di capire come le visite didattiche legate al “Giorno della memoria” possano realmente incidere sui giovani partecipanti e operare un cambiamento, una maturazione. Ben lontano dallo stereotipo della visita al campo di concentramento con guida annessa, il viaggio degli studenti bolognesi, grazie a una felice intuizione della prof. Antonia Grasselli, ha spostato drasticamente il punto di vista dei ragazzi. Da uditorio potenzialmente distratto, da obbligo scolastico, il viaggio a Bucarest è diventato un’occasione per interrogarsi e incontrare: i partecipanti sono diventati attori, protagonisti delle vicende che rivivono. Guidati dal regista Franco Palmieri hanno messo in scena le testimonianze e i racconti del tempo, rivivendo nella recitazione le vicende più dolorose, immedesimandosi con la parola e il gesto nel dramma della persecuzione, della sopraffazione, dello sterminio. La Shoah, la persecuzione politica, il rastrellamento degli oppositori, la clandestinità: tutti gli orrori del XX secolo, diventano commovente racconto dei testimoni, lucida consapevolezza, interiorizzazione di sé. Suddiviso in quattro capitoli (Una bambina contro Stalin; Il contesto totalitario; No, l’anima non ve la do; Memoria e riconciliazione) Sui sentieri della memoria lascia nello spettatore la certezza che chi ha recitato quelle parole, chi ha rivissuto quelle scene, è una persona diversa. Per informazioni e l’acquisto del video: www.storiamemoria.it,Beppe Musicco