Mediocre B-movie, girato in economia di idee oltre che di mezzi. La vicenda, come caratteristica del genere, è strampalatissima: a seguito di un incidente nello spazio, alcuni ragni modificati dall'uomo geneticamente a fini bellici finiscono sulla Terra dove assumono proporzioni gigantesche e massacrano parecchi malcapitati; almeno fino all'arrivo di un prode lavoratore alla metropolitana di New York. Quello che poteva essere un omaggio gradevole a un certo cinema di ragni e insetti vari, da Tarantola ad Aracnofobia, forse il più celebre, al più recente e divertente Arac Attack passando per gli insetti giganti del grande e sottovalutato Starship Trooper di Verhoeven, è invece un brutto film che sfrutta male le possibilità del 3D e in genere non riesce a nascondere mai la povertà di budget e mezzi. Abuso di computer grafica, inverosimiglianze narrative a partire dal ruolo e dalle capacità del protagonista (Patrick Muldoon, già nel cast proprio del film di Verhoeven) a caccia di ragni che devastano la città passando per il ruolo improponibile che avrebbe l'esercito in tutta questa mostruosa vicenda. ,Il fatto è che cinema di serie B non vuol dire certo cinema sbracato, senza capo né coda, regia sciatta: tutte “qualità” che purtroppo non mancano al film di Takács, un affezionato del genere (sono suoi i vari televisivi Ice Spiders, Mega Snake, Rats). Il vero cinema di serie B è certamente cinema fatto con pochi mezzi, ma anche con tante idee o almeno una vincente, ironia a piene mani e sceneggiatura, magari scombiccherata, ma in grado di sorprendere. Insomma, senza scomodare il grande cinema low budget di Roger Corman, è il cinema muscolare di alcuni buoni film anche recenti di Stallone (I mercenari) e Schwarzenegger (il grande, sottovalutatissimo The Last Stand). Oppure, per rimanere in territorio mostruoso, certi prodotti targati Asylum, una casa di produzione statunitense specializzata in divertenti plagi di opere più celebri, da Atlantic Rim a Jurassic Shark ad Android Cop. Film bislacchi ma almeno, dal punto di vista degli effetti e dell'ironia profusa, accettabili. Spiders 3D è invece lontanissimo da prodotti del genere. Tecnicamente è di basso livello: fotografia sgranata, illuminazione ai minimi per evitare di vedere troppo, montaggio brusco con salti di scena e passaggi narrativi saltati a pié pari. Con un cast tutto sommato accettabile ma alle prese con ragni che, quando assumono dimensioni giganti, appaiono clamorosamente fasulli. E ancora: un pugno di comparse (ma proprio un pugno) a rappresentare l'esercito in armi e crudezze evitate sul più bello per ragioni di risparmio. Girato da un ungherese negli studi bulgari di Sofia (studios in ascesa: ci hanno girato anche il sequel di 300). Si poteva sperare in qualcosa di meglio.,Simone Fortunato,