È giovane e le piace giocare al calcio al parco con gli amici. Ma la giovane Jasminder è di famiglia sikh, e tra i costumi indiani il calcio non è compreso. Tra sotterfugi e contrasti, bisognerà prendere delle decisioni.,Molti hanno paragonato questo film a East is East, per la sua ambientazione inglese e per la descrizione di una famiglia che oscilla tra l’integrazione e l’orgoglio dei propri costumi. Ma in questo caso (forse perché i costumi sikh sono meno rigidi di quelli islamici, forse perché il calcio non è così pericoloso), il risultato è una commedia molto più allegra, che descrive bene una fase della giovinezza in cui il rapporto con gli amici è la cosa più importante, e il contrasto con i genitori può essere affrontato e risolto solo nell’affetto reciproco. Jasminder (che preferisce farsi chiamare Jess) si sente sola e incompresa in una famiglia in cui l’avvenimento più importante è il complicatissimo matrimonio tradizionale della sorella maggiore, e nessuno dà ascolto alle sue esigenze (tanto che si deve sfogare col manifesto del suo calciatore preferito). Nonostante questo non rifiuta la sua tradizione, né si sente di dover per forza adeguarsi ai principi più “moderni” delle sue coetanee. Comunque alla fine (state tranquilli), l’irresistibile potere del calcio avrà la meglio. Imperdibile la folkloristica colonna sonora indiana che accompagna le altrettanto godibili fasi del matrimonio.