31 agosto

L’80ma edizione della Mostra del cinema di Venezia (dal 30 agosto al 9 settembre 2023) sembra accogliere accreditati e spettatori in un clima di tempesta: ieri acquazzoni continui e una temperatura ben al di sotto della media estiva. Oggi il clima si è rasserenato, il sole è tornato e il tappeto rosso è pronto per accogliere gli ospiti illustri della più antica rassegna cinematografica del mondo. Che noi di Sentieri del Cinema seguiremo per voi come ogni anno.

Come peraltro abbiamo già scritto, dalla lista manca però la compagine più attesa dai tanti che si affollano intorno alla passerella: stante lo sciopero degli sceneggiatori statunitensi, anche molti attori e registi hanno deciso di rimanersene a casa, costringendo il direttore Alberto Barbera e i selezionatori a modificare più volte la lista dei film partecipanti: è il caso di Challengers, del film di produzione internazionale di Luca Guadagnino (presenza ormai costante a Venezia), che doveva aprire la mostra, ma la cui uscita è stata posticipata.

Al suo posto il film di Edoardo De Angelis Comandante, un film sulla vita di Salvatore Todaro, capitano del sommergibile “Cappellini”, che durante la II guerra mondiale affondò un cargo belga al largo delle Azzorre, mettendo però in salvo tutti i superstiti dell’equipaggio. Una vicenda che suscitò scandalo nel comando tedesco, che accusò gli italiani di fare i samaritani invece che i combattenti. Una vicenda umana che il regista ambienta negli spazi ristrettissimi del sottomarino, dove militari provenienti da varie regioni d’Italia compongono un equipaggio quanto mai composito, ma che Todaro governa con l’autorevolezza della sua figura. Accurato nella ricostruzione scenica, affidato quasi totalmente alla personalità di Pierfrancesco Favino, il film però, per giustificare le due ore, tende a divagare; l’impianto circoscritto, quasi teatrale, a volte si perde nell’astrazione, mescolando flashback di citazioni greche, yoga, premonizioni, unite ai consueti luoghi comuni (il napoletano col mandolino, il veneto che vuole fare tutto lui, il corallaro che si offre volontario perché convinto di essere invincibile). De Angelis, che con Sandro Veronesi firma anche la sceneggiatura, giustamente insiste su Todaro come un grande “uomo di mare”, che nell’obbedienza agli ordini non dimenticava la sua umanità. Stupisce anche che nel film a un certo punto lo si senta bestemmiare, una nota stonata che di certo non aggiunge niente né alla sua personalità, né al film. (Beppe Musicco)

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In contemporanea alla consegna del Leone d’oro alla carriera (avvenuta nel pomeriggio el pomeriggio del 30 agosto), la novantenne Liliana Cavani presenta il suo L’ordine del tempo nella categoria Fuori Concorso, accompagnata da un folto cast che cita nomi del calibro di Alessandro Gassman, Edoardo Leo, Claudia Gerini, Ksenia Rappoport, Francesca Einaudi e Angela Molina.

La storia si ispira liberamente all’ omonimo saggio dello scienziato Carlo Rovelli e si potrebbe dire quasi apocalittica: un gruppo di amici, legati tra loro da rapporti di varia natura, si incontra in una villa in Sabaudia e scopre che un enorme asteroide colpirà la terra entro la mezzanotte, con certe conseguenze catastrofiche per la sopravvivenza dell’umanità e del mondo civilizzato come lo conosciamo. La notizia sconvolge i protagonisti di questa sorta di commedia da camera, i quali iniziano a interrogarsi su possibili soluzioni, fughe e riflessioni esistenziali dell’ultima ora.

L’atmosfera mescola Perfetti sconosciuti a un’improbabile Don’t look up in salsa italiana, con dialoghi purtroppo poco credibili dall’inizio alla fine e recitati in modo estremamente forzato dall’intero cast. L’intera struttura narrativa risulta poi scarsamente stratificata e poco ispirata, lasciando lo spettatore con il dubbio sulla realtà consistenza tanto del film quanto dei suoi personaggi. (Letizia Cilea)

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Nella foto: Pierfrancesco Favino in Comandante di Edoardo De Angelis

Il video di Beppe Musicco e Letizia Cilea sull’inizio della Mostra e sui due film visti e recensiti: