Uno legge il nome di Belen Rodriguez tra gli interpreti e storce il naso, pensando alla solita bonona che deve unicamente mostrare le sue grazie in una commediaccia senza né arte né parte. E invece la bella sorpresa è che Se sei così ti dico si, a parte il titolo nonsense, è un film d’autore interessante: leggero, con alcune scene decisamente comiche (l’esordio sul molo in dialetto brindisino farà ridere anche chi il pugliese non lo capisce) e un tono delicatamente malinconico, che ben si adatta alla figura di un invecchiato Emilio Solfrizzi. Tratto da un’idea di Antonio Avati (il fratello produttore del regista, e di questo film) e diretto da Eugenio Cappuccio (del trio Cappuccio/Gaudioso/Nunziata che esordì con Il caricatore), il film ha per protagonista Piero Cicala, cantante dal successo di una sola estate degli anni 80, con “Io te e il mare”: occhiali da sole, capello fluente, giacca e pantaloni tempestati di bottoni madreperla, Cicala ha venduto ottocentomila copie del disco, ma il successo se n’è andato così come’era arrivato. Ora, con la chioma rada e la pancetta, fa il cameriere nel ristorante della ex moglie, ma all’improvviso il passato si ripresenta, nella forma di un invito alla trasmissione di Carlo Conti sulle vecchie glorie. ,Belen invece interpreta Talita Cortès, una diva che mette al primo posto i soldi, e che si incontrerà casualmente con Cicala nell’albergo romano dove lei risiede e dove lui alloggia in attesa della trasmissione. Divertita dal personaggio di Piero e dal gossip delle trasmissioni tv che insinuano una possibile love-story tra lei e il cantante, decide di stare al gioco e di portarsi Piero nel Texas, dove sta andando a incontrare un’amica. Il gioco dei contrasti tra i due (lui uomo di provincia, lei donna di mondo; lui che vorrebbe cantare canzoni meno commerciali, lei che in tutto vede possibilità di pubblicità e guadagno) non è uno spunto nuovo, ma è ben giocato, per lo meno dalla parte di Cicala; il ripensamento di Talita a sentimenti meno venali sembra un po’ più moraleggiante e sbrigativo. Bravi comunque gli attori: Solfrizzi è un attore che ha già dato più volte buona prova di sé; Belen Rodriguez, pur continuando a mostrarsi da tutti i lati, dimostra di avere un talento su cui lavorare. E anche i comprimari brindisini e l’ex moglie Iaia Forte danno quell’idea di strapaese che “tiene su” il film quando serve e porta tutto il pubblico a tifare per Piero.,Beppe Musicco