Pessimo quinto episodio di una saga comica che, a distanza di ben 13 anni dall'episodio apripista, dimostra ampiamente di aver poco da dire o aggiungere. Prodotto da David Zucker, il decano del cinema demenziale americano che aveva diretto anche gli episodi 3 e 4, i migliori per chi scrive, Scary Movie 5 è diretto dal regista newyorchese Malcom D. Lee che ripropone, su una sceneggiatura di Zucker e di Pat Proft, lo schema degli episodi precedenti. Un collage di varie pellicole horror e non: dalla parodia volgarissima di Inception, con un sosia di Di Caprio in campo a riferimenti vari e sconci, a Paranormal Activity, La madre, Quella casa nel bosco, l'inevitabile La casa e, nel più riuscito di tutti i segmenti, anche una performance “deviata” direttamente da Il cigno nero. Il film non è un granché sia per fattura che per una sceneggiatura modestissima che tenta la carta – cara allo Zucker di Scary Movie 3, Una Pallottola spuntata e L'aereo più pazzo del mondo – del nonsense, del groviglio di citazioni e del politicamente scorretto, ma fallisce in più punti. Fare cinema demenziale non è fare cinema demente. Tutt'altro: i capolavori di Mel Brooks o quelli di Zucker (oltre a L'aereo più pazzo del mondo anche il memorabile Top Secret!) fanno ridere e tanto anche di fronte a più visioni per sceneggiature a incastro perfette, per un gusto dello sberleffo intelligente e mai fine a se stesso e, in alcuni casi, per l'uso della volgarità in chiave politicamente scorretta ma mai tracimante. Così ci si ricorda volentieri, spesso soffocando le risate, i momenti migliori della comicità dello Zucker in forma: l'intro di incredibile ritmo de L'aereo più pazzo del mondo, il flashback memorabile in cui Robert Hayes/Ted Striker ricordava la sua storia d'amore con Julie Hagerty/Elaine Dickinson tra Tony Manero e Laguna blu. O i divertentissimi e numerosissimi momenti di nonsense di Top Secret! in cui un giovanissimo Val Kilmer, rockstar infiltrata nella DDR, se la vedeva con ballerini di danza classica superdotati o ufficiali sadici delle SS. Erano altri tempi, altra ispirazione e ben altro coraggio: per dire, in Top Secret!, in piena guerra fredda si sfotteva pesantemente la DDR, dipinta come stato occupato da Nazisti con tanto di svastica, uniformi e ovviamente stupidissimi. Scary Movie, invece, dopo un primo episodio diretto dai fratelli Wayans, sicuramente interessante anche se zeppo di volgarità eccessiva, non ha saputo andare al di là della mera citazione fine a se stessa non riuscendo, neanche con l'apporto di una vecchia volpe come Zucker, a dire qualcosa di davvero nuovo e significativo. Non è questo più il format giusto o forse l'ispirazione migliore è davvero lontana: i fan del politicamente scorretto, della cattiveria pura e intelligente che fa a pezzi tutti e tutto (cinema in primis) possono rivolgersi altrove. E dare un'occhiata magari alla comicità senza freni di Seth MacFarlane, il creatore di Ted e soprattutto, in televisione, del divertentissimo I Griffin.,Simone Fortunato