Remake di un film tedesco, “Ricette d’amore”, con protagonisti Sergio Castellitto e la protagonista de “Le vite degli altri”, Martina Gedeck. L’australiano Scott Hicks, il regista di Shine, non aggiunge nulla al copione di Sandra Nettelbeck ma si limita semplicemente a cambiare location (siamo a New York, in un ristorante esclusivo), d aggiungere il personaggio dello psicologo Bob Balaban, assolutamente non necessario, e a cambiare i connotati degli attori. Da una parte Catherine Zeta-Jones bella ma visibilmente invecchiata (ormai gli anni sono 38), dall’altra parte un eccessivamente sorridente Aaron Eckhart nei panni che furono di Castellitto. Il resto è quello che ci si aspetta, così copione e genere richiedono, senza troppi sussulti e nemmeno troppa ironia: i contrasti tra i due cuochi, la relazione, la crisi repentina e il lieto fine. Una commedia piuttosto tradizionale, con due interpreti a dire il vero non troppo in parte, sul gusto del cibo e sul riguastare la vita a partire da un incontro. Parecchi luoghi comuni, ma non eccessivamente fastidiosi (il cuoco che ama l’Italia e canta l’opera). Un film piuttosto innocuo ma nel complesso meno riuscito rispetto al film tedesco, più divertente più compatto e dai risvolti più drammatici.,Simone Fortunato