“La voce amica della prateria” è uno di quei programmi radiofonici che è morto da cinquant’anni, ma nessuno glielo ha mai detto: così esordisce Guy Noir (Kevin Kline), uscendo da un ristorante che sembra dipinto da Edward Hopper. Noir è il responsabile della sicurezza del teatro Fitzgerald di St. Paul nel Minnesota, dove tutti i sabati si registra dal vivo “La voce amica della prateria”, un programma radiofonico di intrattenimento e musica country dal vivo, condotto da Garrison Kellior. Ma questa sarà l’ultima trasmissione, perché la radio è stata venduta a una società del Texas, che chiuderà l’emittente, raderà al suolo il teatro e costruirà un parcheggio. Sul palco e nel retro si avvicenda una varia umanità fatta di cantanti, strumentisti, imitatori, tecnici che si conoscono da anni e sono ormai come un’unica, grande famiglia. C’è l’orchestra, due cowboys (John C. Reilly e Woody Harrelson) che suonano la chitarra e compongono canzoncine piene di doppi sensi che fanno infuriare il direttore del teatro; vecchi cantanti che sembrano usciti da un disco degli anni ’30; una coppia di sorelle (Lily Tomlin e Meryl Streep) che sono quello che resta di una famiglia canterina, più la figlia adolescente di una delle due (Lindsay Lohan), che compone poesie sul suicidio. Ma su tutti svetta la figura di Keillor, detto GK, che con la sua gentilezza, la sua tranquillità e il gusto per ciò che fa, rende la trasmissione un vero successo.

Il film dell’ottantenne Robert Altman è un gustosissimo “dietro le quinte” che (come nel caso di The Company e il ballo) prende le mosse da una situazione reale, in quanto “La voce amica della prateria” è un programma realmente esistente, e Keillor ne è l’afitrione. Così, mentre la trasmissione procede, anche noi sul palco e nei camerini partecipiamo di questa allegria malinconica, fatta di battute, sorrisi, musica, ma anche di un lutto in diretta, che è l’occasione per mostrare il carattere schivo della gente del Midwest, abituata più a lavorare che a tessere necrologi. A completare il cast, anche Tommy Lee Jones, nel ruolo del tagliatore di teste della compagnia acquirente e Virginia Madsen, nelle vesti di una bellezza misteriosa che influirà non poco sul destino dei partecipanti. “La voce amica della prateria” sarà anche un programma morto da cinquant’anni, ma che nessuno gliel’abbia detto è veramente una fortuna per tutti noi.

Beppe Musicco