PerdutaMente è il nuovo documentario di Paolo Ruffini. A quattro anni di distanza dal precedente Up&Down – Un film normale, il regista e attore, qui coadiuvato da Ivana Di Biase,  torna con un lavoro questa volta dedicato al dramma dell’Alzheimer. PerdutaMente è prima di tutto un road movie, un viaggio in tutta Italia durante il quale Ruffini racconta alcune storie di persone che hanno visto la loro vita colpita da questa malattia per la quale non esiste ancora la cura e che progressivamente annulla la mente umana. C’è molto tatto e discrezione nella messa in scena e il viaggio di Ruffini diventa anche occasione per un percorso molto personale che lo coinvolge direttamente.

Il punto di vista del regista è quello dei familiari dei malati, le “seconde vittime” dell’Alzheimer come lui stesso dichiara. Vediamo quindi mariti, mogli, figli, nipoti raccontare il modo in cui la malattia sia entrata nella loro vita quotidiana, cosa ha preso e cosa ha lasciato nelle persone tanto amate. Ci sono ricordi struggenti ma anche l’orgoglio di chi, pur colpito, cerca di reagire. Un docufilm ricco di belle testimonianze, in cui alcuni racconti sono più riusciti di altri, ma che parla molto di sentimenti, di amori e legami indissolubili perché, anche se la memoria scompare, il ricordo delle emozioni vissute insieme è l’ultimo a dissolversi. Un film sulla malattia, ma appunto ancora di più sull’amore.

Aldo Artosin

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