Comincia oggi la 70ma edizione del Festival di Cannes, la manifestazione cinematografica più ricca e importante del mondo (Venezia da decenni ha perso il primato, anche se gli americani che puntano all’Oscar la preferiscono). Ne abbiamo già parlato in sede di presentazione, e non è facile prevedere cosa sarà. Sappiamo che il concorso non vedrà film italiani, presenti però in abbondanza (ben 6 titoli) tra la sezione Un Certain Regard  (Fortunata di Sergio Castellitto e l’opera prima Dopo la guerra di Annarita Zambrano) e le sezioni autonome Quinzaine des realisateurs e Semaine de la Critique. In gara per la Palma d’oro ci sono 19 film, tra cui gli attesi: Les fantômes D’Ismaël di Arnaud Desplechin che apre stasera la rassegna; Le redoutable di Michel Hazanavicius (già in gara con The Artist e The Search); The beguiled di Sofia Coppola – è il remake, si immagina molto liberode La notte brava del soldato Jonathan di Don Siegel, con Clint Eastwood – che mette insieme Nicole Kidman, Elle Fanning, Kirsten Dunst e Colin Farrell; The killing of the sacred deer di Yorgos Lanthimos, sempre con Nicole Kidman e Colin Farrell; Wonderstruck di Todd Haynes; L’amant double di François Ozon; Happy End del già due volte vincitore Michael Haneke; Aus dem Nichts (In the Fade) di Fatih Akin, spesso premiato; The Meyerowitz Stories di Noah Baumbach con un cast molto importante (Ben Stiller, Dustin Hoffman, Emma Thompson e Adam Sandler).

Ma poi a Cannes spesso è una sorpresa, un nome nuovo a far più rumore di altri; e quindi vedremo se ci saranno scoperte capaci di affermarsi sulla scena internazionale. E poi ci sono le sezioni “laterali” che spesso nascondono vere e proprie gemme. O le fantastiche riedizioni dei film restaurati (tra i ricordi più belli di chi scrive, in tante edizioni di Cannes, la proiezione de Lo squalo di Steven Spielberg proiettato nel cinema sulla spiaggia…), nella sezione Cannes Classics: 24 i titoli quest’anno, proiettati in due sale del Palais des Festivals (nella mitica sala Buñuel o nella più moderna sala del Sessantesimo, inaugurata dieci anni fa). Con veri capolavori come L’Atalante di Jean Vigo (l’unico proiettato in pellicola) e grandi film come Blow-up di Michelangelo Antonioni, Bella di giorno di Luis Buñuel All that Jazz di Bob Fosse, Yol di Yilmaz Güney (Palma d’oro nel 1982)

Antonio Autieri