Pessimo horror che non c'entra nulla, nonostante il titolo lo richiami, con la trilogia di Paranormal Activity. E' un film spagnolo, girato da un esordiente, in assoluta economia di mezzi e, a quanto sembra, di idee. L'incipit richiama le torture già viste nella serie di Saw: alcuni studenti di medicina vengono legati e torturati psicologicamente da un loro insegnante. Una piccola svolta, che non diremo, e la scena si sposta all'interno dell'università. Un professore, un ritaglio di giornale di cronaca nera e una studentessa un po' fessa. Ti interessa il paranormale? Sarebbe interessante per la tua tesi. Va', piglia i tuoi amici e cerca di trovare il fantasma di una variante di Hannibal Lecter ispanico, medico impazzito che anziché curare massacrava i suoi pazienti. La ragazza – un malessere oscuro alle spalle che l'attanaglia e un rapporto complicato con la sorella minore – partirà impavida: con lei, tre ragazzi uno più citrullo dell'altro. ,Film imbarazzante che scontenterà gli amanti dell'horror, delle sensazioni forti e anche dell'horror di nuova generazione, il cosiddetto POV (Point of View, punto di vista), quello insomma in cui un protagonista riprende con una telecamera l'azione violenta e terribile cui è partecipe. La storia, banalissima, non è sostenuta né da una regia capace che anzi sembra più interessata a valorizzare in 3D il lato B delle protagoniste scosciate che a trasmettere un minimo di suspense. In più il film è insopportabilmente illuminato da una fotografia patinata che stona con la materia trattata e che, complice anche troppe svolte telefonate, interpreti rigidi e strappati a sfilate di moda, pare la versione al sangue di qualche soap opera televisiva. Sangue e scene cruente che peraltro non mancano ma appaiono troppo “pulite” e artificiose, non sono credibili e non trasmettono allo spettatore ribrezzo, sgomento, inquietudine, condizioni fondamentali per un horror di media fattura. Gli effetti speciali sono pessimi come nella scena del corvo nella chiesa sconsacrata, le scenografie inadeguate (ma come si fa a ricostruire una miniera in modo così modesto?), le incongruenze in sede di sceneggiatura sono troppe, il paranormale del titolo è un semplice pretesto che viene abbandonato dopo pochi minuti. Un disastro.,Simone Fortunato