Nowhere Special (che potremmo tradurre con “Nessun posto in particolare”) è un film di Uberto Pasolini, produttore e regista italiano (e nipote di Luchino Visconti) da tanti anni a Londra, e che ha diretto film come il comico agrodolce The Full Monty e il commovente Still Life.

La storia è quella di John (James Norton), padre single del quattrenne Michael, che svolge in proprio un lavoro modesto, il lavavetri a Belfast. La loro è una vita tranquilla: il padre, benché umile ed evidentemente senza un’istruzione, è una persona seria e coscienziosa (esemplari le immagini di quando John va a prendere il bambino all’asilo: il bambino sempre ordinato e con vestiti di volta in volta diversi, il padre nei logori panni da lavoro, chiaro esempio delle priorità di un padre single), ma purtroppo è affetto da un male incurabile che gli lascia ancora poco tempo da vivere; la sua unica preoccupazione è trovare una famiglia cui lasciare il figlio. Aiutato da due assistenti sociali, conoscerà una serie di potenziali affidatari, ma i dubbi continuano ad attanagliarlo.

Pasolini, come già in Still Life, affronta ancora un tema delicato sul significato della vita e della morte: se là era la solitudine, qui è come far affrontare ai più piccoli la prematura scomparsa dei propri cari. Anche questa volta gli va riconosciuto il merito di un tocco particolare, grazie anche della recitazione sobria, ma non triste di James Norton (Piccole donne), che rende con efficacia l’affetto del padre, il pudore con cui deve affrontare l’argomento della sua prossima scomparsa col figlio, e la schiettezza dei rapporti con i suoi simili e con le possibili famiglie affidatarie, coi loro pregi e difetti (magari fin troppo evidenti anche allo spettatore, se si può fare una piccola critica).

Il sentimento di malinconia che pervade il film non ha fortunatamente niente di ricattatorio, nessuna scena è forzatamente strappalacrime o sentimentale. Al contrario non tralascia elementi di commedia, e i caratteri delle varie persone che John e Michael incontrano sono un bel campionario che aggiunge vivacità a un film presentato con successo di critica nel 2020 nella sezione Orizzonti della Mostra del Cinema di Venezia, e che finalmente possiamo vedere ora al cinema.

Beppe Musicco

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