Nilde Iotti, di cui decorre quest’anno il centenario dalla nascita, è stata una grande donna della politica e delle istituzioni. Iscritta al PCI, è stata eletta per tre volte consecutive alla Presidenza della Camera dal 1979 al 1992 ed stata la prima donna a sedere sulla poltrona della terza carica della Repubblica.

Alla sua figura, autorevole e carismatica, è stata dedicata quest’anno la fiction Storia di Nilde mentre a Venezia è passato il documentario Nilde Iotti, il tempo delle donne. Diretto da Peter Marcias, e con Paola Cortellesi che recita alcuni interventi, riflessioni o discorsi della Iotti, il documentario ha il merito di non scadere mai nella facile agiografia. Valore aggiunto sono le tante testimonianze raccolte, da quelle delle amiche di gioventù della futura presidente della Camera, a quelle del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del presidente emerito Giorgio Napolitano, fino a donne e uomini che hanno lavorato con lei.

Il documentario non nasconde niente, neanche i malumori forti nel partito comunista per la sua relazione con l’allora segretario Palmiro Togliatti, uomo sposato. La parte centrale è dedicata all’impegno svolto per il miglioramento della condizione della donna, sul lavoro e in famiglia, e alle battaglie per la legge su divorzio e aborto; un lavoro non semplice che la trovò spesso sola anche all’interno dello stesso PCI. Sullo schermo scorrono molte immagini di repertorio che culminano con le scene girate all’interno della Camera cui Nilde Iotti è stata devotamente legata, tanto da rifiutare la nomina a senatrice a vita che le venne proposta dal prendente della Repubblica, Francesco Cossiga.

Toccante il finale, in cui Paola Cortellesi legge una considerazione di Nilde Iotti, sui rischi che corre la democrazia più per le proprie debolezze che per la forza dei suoi avversari. Una bella occasione per conoscere una figura importante della nostra Repubblica.

Aldo Artosin