Nanni Moretti: l’autarchico, lo splendido quarantenne, l’antiberlusconiano con i suoi girotondi o il maestro attuale, riconosciuto da alcuni e poco amato da altri? Della sua ormai lunga carriera, sono gli anni 80 a essere il decennio d’oro di Giovanni Moretti detto Nanni, regista romano ma nato a Brunico, in Alto Adige, nel 1953. Un decennio che prendeva certo le mosse dai suoi fortunatissimi esordi degli anni 70 – Io sono un autarchico ed Ecce Bombo – che lo resero un caso nazionale, ma anche forieri di equivoci (era ritenuto uno dei “nuovi comici”). Ma è negli anni 80 che Moretti sviluppa un percorso sempre più interessante e originale: da Sogni d’oro (1981), premiato a Venezia ma anche poco amato dalla critica, si passa alla consacrazione a metà decennio con il meraviglioso Bianca (per chi scrive, il suo capolavoro) e con il maturo La messa è finita che gli regala con l’Orso d’argento al Festival di Berlino anche una consacrazione internazionale, fino a Palombella rossa (1989), il film che apre la crisi del PCI alla vigilia della caduta del Muro di Berlino. In mezzo, Moretti diventa produttore con la Sacher Film fondata insieme all’amico Angelo Barbagallo e produce due felici esordi (Notte italiana di Carlo Mazzacurati e Domani accadrà di Daniele Luchetti).

All’interno della collana Cinema del ‘900, con Moretti 80 (Bibliotheka Edizioni, € 17) Antonio Autieri vuole rievocare però soprattutto un autore che riuscì a passare dal racconto della realtà personale sempre più a temi universali, usando le proprie nevrosi e ossessioni personali per parlare a un pubblico ampio. I suoi film, a tratti anche molto divertenti, con le angosce, il candore e le tristezze del suo Michele Apicella – alter ego dei primi film, a parte la versione alternativa di don Giulio per La messa è finita – riuscivano a coinvolgere gli spettatori più curiosi che trovavano in lui un narratore più credibile rispetto all’esangue cinema d’autore di quegli anni. Film carichi di urgenze esistenziali, di ricerca di un significato ai tradimenti, al dolore, alle contraddizioni della realtà, con un taglio narrativo personale e originale.

Nella foto: Nanni Moretti in una scena del suo film Bianca 

Tra gli altri libri della collana Cinema del ’900 (è possibile comprarli anche sul sito della casa editrice):

Alberini 00 di Riccardo Lestini

Bertini 20 di Letizia Cilea

Camerini 30 di Beppe Musicco

Blasetti 40 di Maria Triberti

Totò 50 di Massimo Moscati

Tognazzi 60 di Alessandro Garavaglia

Fellini 70 di Nicola Bassano