Minions & Monsters, diretto da Pierre Coffin, porta per la prima volta i celebri ometti gialli fuori dall’universo di Gru, trasformandoli nei protagonisti di una sorta di dichiarazione d’amore al Cinema. Il film immagina da un lato la consueta ricerca del padrone più cattivo da servire lungo le varie epoche storiche, come nel primo Minions del 2015 di cui è in parte un prequel; dall’altro l’apporto dei Minions alla nascita della Settima arte – raccontato dalla guida turistica di un museo – dagli inizi del muto all’arrivo del sonoro e alla storia di Hollywood dagli albori agli splendori. Al centro del racconto ci sono soprattutto Henry e James: il primo sogna di diventare un grande regista, il secondo è il creativo, sfornando idee a getto continuo. Insieme proveranno a realizzare un film di mostri, mentre gli altri Minions – guidati da Dick, che ha un carattere ben diverso da loro due – continuano la loro improbabile missione di trovare un nuovo supercriminale.

L’intuizione iniziale è probabilmente la parte migliore del film. L’inserimento dei Minions accanto ai fratelli Lumière, a Méliès, Charlie Chaplin, Buster Keaton, Harold Lloyd e altri è costruito con fantasia e amore per il Cinema, in un susseguirsi di citazioni che proseguono poi con omaggi a classici come Casablanca, Lo squalo, E.T., Matrix e molti altri (si vede anche George Lucas “in persona”). I bambini apprezzeranno soprattutto le gag e il ritmo frenetico, mentre gli spettatori più adulti e cinefili si divertiranno a riconoscere i numerosi riferimenti disseminati lungo il racconto.

Anche sul piano comico la prima parte funziona meglio. Il linguaggio minionese, gli equivoci e le continue catastrofi provocate dall’ingenuità di James regalano diversi momenti riusciti, pur senza raggiungere i picchi esilaranti dei capitoli migliori della saga.

Con il passare dei minuti, però, il film sembra perdere progressivamente la brillantezza iniziale. La divisione dei protagonisti in due gruppi e l’arrivo dei mostri, evocati da un libro di magia nera per girare il film dei sogni di Henry (per vincere il massimo premio cinematografico: una banana dorata), aprono una seconda parte molto più convenzionale. I nuovi personaggi risultano poco memorabili e anche il cattivo di turno fatica a lasciare il segno. L’ultima mezz’ora scivola così verso il classico kolossal rumoroso fatto, nel genere catastrofico, con inseguimenti, battaglie e distruzioni, sacrificando proprio quell’inventiva che aveva reso così promettente l’inizio.

Rimane comunque un film piacevole, sostenuto da un’animazione curata e da un ritmo sempre vivace. Pur senza rappresentare uno dei vertici della serie, Minions & Monsters conferma la simpatia irresistibile dei suoi protagonisti e offre un sincero omaggio alla storia del Cinema che farà sorridere soprattutto gli spettatori più grandi. Un divertimento adatto a tutta la famiglia, anche se il risultato finale mantiene solo in parte le ottime promesse iniziali.

Antonio Autieri

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