Quando, nel ventennio fascista, tutti giravano film per far sognare gli spettatori di un’Italia povera e arretrata, per spettatori che andavano al cinema per dimenticare la loro quotidianità difficile, cui venivano mostrati ambienti lussuosi, vestiti da sera, telefoni bianchi e gente che dava ordini alla servitù, Mario Camerini (scandalizzando la critica) fece un film che come protagonisti aveva un autista e una commessa. Quel film si intitolava Gli uomini, che mascalzoni… (1932) e fu un successo enorme in Italia e all’estero, a partire dalla canzone tema del film, “Parlami d’amore, Mariù”, che i produttori non volevano, e che viene incisa periodicamente da nuovi interpreti ancor’oggi. Ma era notevole anche Il signor Max (1937) con Vittorio De Sica nella parte che fu di Alberto Sordi nel remake degli anni 50. La sua carriera spazia dai primi anni 20 (realizzò anche alcuni film muti, tra cui il celebre Rotaie del 1929) agli anni 70, con il suo ultimo film sulla celebre saga di Giareschi (Don Camillo e i giovani d’oggi, 1972, con Gastone Moschin e Lionel Stander – un film modesto di cui lui non andava affatto orgoglioso… – nei ruoli che erano stati portati al successo da Fernandel e Gino Cervi). Ma sicuramente il decennio d’oro è quello degli anni 30, cui è dedicato il libro.

Camerini prese con sé dei giovani sconosciuti ma capaci di scrivere, per contribuire alle sceneggiature e divennero tutti tra i migliori nelle loro professioni: Mario Soldati, sceneggiatore, regista, scrittore, documentarista televisivo; Ivo Perilli e Cesare Zavattini, scrittori e sceneggiatori; Mario Pannunzio, che divenne giornalista e direttore di periodici; Renato Castellani, anch’egli regista, Mario Monicelli e molti altri ancora.

All’interno della collana Cinema del ‘900, con Camerini 30 (Bibliotheka Edizioni, € 17) Beppe Musicco vuole rendere omaggio a un regista che, pur evitando sempre le luci dello “star system”, diede un’impronta indelebile al cinema italiano, e senza il quale non avremmo avuto il riconoscimento mondiale che ancora oggi ci viene tributato.

 

Tra gli altri libri della collana Cinema del ’900 (è possibile comprarli anche sul sito della casa editrice):

Bertini 20 di Letizia Cilea

Blasetti 40 di Maria Triberti

Totò 50 di Massimo Moscati

A breve:

Moretti 80 di Antonio Autieri