Per il secondo anno consecutivo ci troviamo a commentare una classifica – i film “top” del 2021 – non facile da realizzare. Consapevoli che si tratti di poco più di un gioco, ma fatto seriamente soprattutto per dare consigli di visione a chi volesse recuperare il meglio dell’anno ormai concluso (nei giorni di festa c’è anche più tempo), ci siamo trovati a fare il bilancio di un altro anno dimezzato e con tante problematiche anche nel cinema. Le sale hanno riaperto a fine aprile dopo un uovo lockdown e da lì ci sono state tante uscite ma – inutile negarlo – non tantissime di alto livello come negli anni pre Covid. I numeri sono compensati dai titoli usciti direttamente nelle piattaforme (fin troppi: se era già difficile star dietro a 400 / 500 film nuovi usciti nei cinema, oggi con i vari Amazon, Disney +, Netflix, Sky ecc. l’offerta è smisurata), la qualità onestamente no. Ci basta consultare le top 10 degli anni dal 2019 indietro per avere una fitta al cuore… Il meglio, comunque, è passato nei cinema: anche chi cercava di saltare questo passaggio (soprattutto Netflix) deve aver capito che solo la sala cinematografica riesce a dare lustro alle produzioni più ambiziose. La nostra classifica lo conferma.

Detto questo, le regole sono le stesse degli ultimi anni:  ogni critico di Sentieri del Cinema ha votato i dieci film che riteneva migliori, o comunque più amati, tra quelli usciti in Italia nei cinema – o altrove – da gennaio a dicembre: uscite pubbliche, non quelle dei festival. E infatti qualche titolo di Venezia o Roma 2021 lo ritroveremo nei prossimi mesi.

A votare sono stati, oltre al sottoscritto, i nostri Beppe Musicco (presidente dell’associazione, che ha ormai superato i questi vent’anni di attività), Aldo Artosin, Roberta Breda, Letizia Cilea, Riccardo Copreni, Laura e Luisa Cotta Ramosino, Emanuela Genovese, Massimo Gianvito, Alessandro Giuntini, Cecilia Leardini e Claudia Munarin.

Ecco i risultati del nostro voto. Sono i film più amati, non i migliori in senso astratto: è questo che abbiamo sempre tenuto conto nei nostri giudizi, fin dalla nascita del nostro sito a gennaio di 21 anni fa (Sentieri del cinema come associazione è nata invece alla fine del 2020). E quindi il più amato è il film che rappresenta l’Italia ai prossimi Oscar: È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino, con 10 voti. Un film amato anche dal pubblico (ma Netflix non fa avere i dati di incasso nei cinema, né tanto meno le visioni sulla sua piattaforma), sicuramente il più personale del regista napoletano. Un film non perfetto, un po’ diseguale come gli ultimi di Sorrentino (compreso il suo più famoso, La grande bellezza) ma con molto da dire e con alcuni momenti emotivamente molto coinvolgenti.

Al secondo posto The Father di Florian Zeller, con uno straordinario Anthony Hopkins (premiato con l’Oscar, come la sceneggiatura del film) nei panni di un uomo anziano la cui mente è offuscata dalla malattia (9 voti), mentre il terzo gradino podio è occupato da due film a pari merito, con 8 voti: Nomadland di Chloé Zhao – vincitore di tre premi Oscar: miglior film, miglior regia e migliore attrice protagonista per l’eccellente prova della grande Frances McDormand) e Un altro giro di Thomas Vinterberg, vincitore del premio Oscar al miglior film in lingua straniera. Altri tre film commoventi o emozionanti.

A seguire troviamo con 7 voti uno dei film più attesi dell’anno, Dune di Denis Villeneuve, appaiato a un film bosniaco sul terribile massacro di Srebenica nel 1995 lanciato dalla Mostra di Venezia 2020, Quo vadis, Aida? di Jasmila Žbanić arrivato alla nomination all’Oscar in lingua straniera. Il film più amato, nel 2021, dal pubblico della nostra rassegna la Febbre del lunedì sera. Poi due bei film italiani, con 5 voti: Ariaferma di Leonardo Di Costanzo e Qui rido io di Mario Martone, entrambi con Toni Servillo (presente anche nel film di Sorrentino) che si conferma attore superbo. Ma ci sono tanti altri bravi attori in questi nostri film (tutti e tre da registi napoletani, fra l’altro), che danno un po’ di speranza al nostro cinema. Quindi, con 4 voti, film molto diversi: Il collezionista di carte di Paul Schrader, thriller esistenziale; Marx può aspettare di Marco Bellocchio, documentario familiare sul fratello suicida del noto regista piacentino; Minari di Lee Isaac Chung, film autobiografico su una famiglia coreana emigrata negli Stati Uniti; il blockbuster Spider-Man No way Home di Jon Watts, nuovo episodio dell’amato supereroe che è stato il maggior incasso dei due anni post Covid tanto da regalare un po’ di respiro ai cinema (poi abbattuti dalle nuove norme alla vigilia di Natale lanciate in modo confuso e intempestivo); The French Dispatch di Wes Anderson, ennesimo pezzo di bravura visiva del regista texano.

A questi 13 film più amati dai nostri 13 critici, si aggiungono altri meritevoli di segnalazioni, che vi elenchiamo: Il potere del cane di Jane Campion, One second di Zhang Yimou e Una donna promettente di Emerald Fennell (3 voti); Don’t look up di Adam McKay; Drive My Car di Ryûsuke Hamaguchi, Il bambino nascosto di Roberto Andò, L’Arminuta di Giuseppe Bonito, Luca di Enrico Casarosa (primo film Pixar diretto da un regista italiano), Nowhere special di Uberto Pasolini, Petite maman di Céline Sciamma, The Last Duel di Ridley Scott e Ultima notte a Soho di Edgar Wright (2 voti); infine con un voto Annette di Leos Carax, Atlantide di Yuri Ancarani, Chi è senza peccato di Robert Connolly, Dream Horse di Euros Lyn, Eternals di Chloé Zhao, Ghostbusters: Legacy di Jason Reitman, House of Gucci di Ridley Scott, Il buco di Michelangelo Frammartino, I profumi di madame Walberg di Grégory Magne, Scompartimento n. 6 di Juho Kuosmanen e Un anno con Salinger di Philippe Falardeau.

Come detto prima, nessuna presunzione di dare un quadro esaustivo in un’altra annata così particolare, in cui l’offerta è vastissima ma frammentata in tanti ambiti, dalla sala cinematografica (oltre tutto un mondo già articolato, dai multiplex ai piccoli cinema delle grandi città, ai luoghi di provincia dove arriva solo una parte dei film) ai vari canali successivi o alternativi. Ma proprio per questo, ci sembra utile fornire un elenco di consigli per recuperare film che meritano di essere visti, che si aggiungono ai regolari “consigli” delle nostre recensioni.

Buon anno e buone visioni!

Antonio Autieri

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Il trailer di È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino

Il trailer di The Father di Florian Zeller

Il trailer di Nomadland di Chloé Zhao

Il trailer di Un altro giro di Thomas Vinterberg