L’ultimo film di Chaplin girato negli Stati Uniti, diretto e interpretato da Chaplin stesso, Oscar “retroattivo” per la miglior colonna sonora. Il film ha infatti una storia interessante: rimase inedito fino al 1972 a causa dei problemi che Charlie Chaplin ebbe con il maccartismo. ,È un film poetico, delicato, malinconico, quasi struggente (a questo risultato contribuisce la dolce colonna sonora): storia di un clown, Calvero, ormai anziano e sul viale del tramonto, che salva Terry, giovane e avvenente ballerina che tenta il suicidio perché, paralizzata alle gambe e stanca di vivere, è afflitta dalla negatività della sua esistenza. I due si restituiranno la speranza, pur nei limiti delle loro persone: Terry infatti è vittima delle sue nevrosi e della sua insicurezza, Calvero dalla tristezza e dalla malinconia di una vita e di una carriera che sente ormai spegnersi. Il suo ultimo spettacolo sarà l’occasione per l’ultimo saluto.,Grande prova d’attore di Chaplin, graziosa la Bloom: il film è costellato da brevi siparietti di teatro comico, godevolissimi, vere e proprie perle di recitazione. Davvero impareggiabile l’ultimo spettacolo, nel quale Chaplin è affiancato da Buster Keaton, attore danneggiato dall’avvento del sonoro cui Chaplin decise di dare una mano offrendogli la parte.,Paolo Tomasino