È il primo film sull’orso Yoghi realizzato dopo la morte di William Hanna e Joseph Barbera, creatori del fortunato cartoon. Pigro, simpatico, pasticcione, Yoghi vive in un parco naturale dove passa le sue giornate a macchinare modi ingegnosi per rubare ai turisti i loro cestini da pic-nic: vigilano su di lui l’inseparabile amico Bubu, orsetto timido e coscienzioso, e il ranger Smith, principale sorvegliante del parco nonché eterno antagonista di Yoghi. Nella pellicola di Eric Brevig troviamo l’orso bruno impegnato a proteggere Jellystone dalle mire di un malvagio sindaco che lo vuole eliminare per venderne il terreno: per l’occasione, Yoghi si allea con il ranger, al quale lo accomuna l’amore per il bellissimo parco naturale in cui entrambi vivono da sempre. ,I personaggi di Hanna e Barbera sono semplici, a misura di bambino, e così era anche la struttura della serie, motivo per cui difficilmente una trasposizione cinematografica delle avventure di Yoghi potrebbe essere infedele al cartone originale: infatti questo non accade. Ciò che leggermente infastidisce è l’inserimento in chiave buonista del tema ecologico, che d’altra parte costituisce lo spunto narrativo principale: ad introdurlo i due personaggi un po’ fuori luogo del sindaco insensibile alle bellezze della natura e della documentarista stramba per cui il ranger Smith perde la testa. La nota positiva del film è da ricercare altrove, ovvero nei siparietti comici che vedono protagonisti Yoghi e Bubu: sono questi i punti forti di una pellicola che certamente non può competere coi capolavori d’animazione cui ci hanno abituato negli ultimi anni in particolare Disney Pixar e Dreamworks (Yoghi è prodotto dalla Warner Bros), ma che ha dalla sua il fatto di essere specificatamente indirizzato ai più piccoli, il che ormai non è così scontato. I bambini di oggi seguiranno la trama con facilità e si divertiranno, e i bambini di ieri tutto sommato avranno piacere di ritrovare i personaggi della loro infanzia. ,La pellicola è realizzata con la tecnica mista del live action, per cui vediamo gli orsi creati (bene) al computer a fianco di attori in carne ed ossa. Solo un paio di scene d’azione sono evidentemente costruite per sfruttare il 3D, altrimenti inutile. Nella versione originale, Yoghi e Bubu sono doppiati rispettivamente da Dan Aykroyd e Justin Timberlake.,In definitiva, un prodotto nell’insieme senza infamia e senza lode, fiacco e banale dal punto di vista dei contenuti, piacevole nelle molte gag.,Maria Triberti