In occasione della 75ma edizione della Mostra del cinema di Venezia (29 agosto – 8 settembre 2018) David Cronenberg riceverà il Leone d’oro alla carriera. Il regista canadese, 75 anni da poco compiuti, è stato scelto per questo riconoscimento dal Cda della Biennale, presieduto da Paolo Baratta, su proposta del direttore della Mostra Alberto Barbera.

A commento di questa decisione Barbera ha indicato Cronenberg come un autore capace di «condurre i suoi spettatori ben al di là del cinema di exploitation, costruendo film dopo film un edificio originale e personalissimo. Ruotando intorno all’inscindibile relazione di corpo, sesso e morte, il suo universo è popolato di deformità grottesche e allucinanti accoppiamenti, nel cui orrore si riflette la paura per le mutazioni indotte nei corpi dalla scienza e dalla tecnologia, la malattia e il decadimento fisico, il conflitto irrisolto fra lo spirito e la carne. La violenza, la trasgressione sessuale, la confusione di reale e virtuale, il ruolo deformante dell’immagine nella società contemporanea, sono alcuni dei temi ricorrenti, che contribuiscono a fare di lui uno dei cineasti più audaci e stimolanti di sempre, un instancabile innovatore di forme e linguaggi».

Il Leone d’oro arriva come l’ultimo di numerosi premi e candidature prestigiose. Nel 1991  Il pasto nudo è stato in Concorso al Festival di Berlino, dove nel 1999 ha vinto l’Orso d’argento con eXistenZ. Crash, Spider, A History of Violence, Cosmopolis e Maps to the Stars sono stati in gara per la Palma d’oro a Cannes e nel 1996 Crash ha vinto il Premio speciale della Giuria. Nel 2011 A Dangerous Method è stato in Concorso alla Mostra di Venezia. Nel 1999 ha presieduto la Giuria del Festival di Cannes, dove nel 2006 è stato premiato col riconoscimento alla carriera. I suoi film sono stati nominati a sette Golden Globe e quattro Oscar, oltre alle nomination ai BAFTA e ai César per A History of Violence e La promessa dell’assassino.

Alla notizia del premio il regista ha dichiarato: «Ho sempre amato il Leone d’oro di Venezia. Un leone che vola su ali d’oro è l’essenza dell’arte, non è vero? L’essenza del cinema. Sarà davvero entusiasmante ricevere il Leone d’oro».

Deformazione, scienza, ossessione e violenza affascinano Cronenberg già nei suoi primi lavori, che lo rendono famoso come scopritore del genere body horror per la rappresentazione di corpi mutilati e deformi. Nelle sue opere, spesso al limite del disturbante (e a volte anche oltre…), è stato in grado di dare carne nella maniera più inquietante ad ansie e ossessioni contemporanee.

Tra i suoi film più interessanti, a nostro avviso, ci sono Videodrome (1983), La mosca (1986), Spider (2002), A History of Violence (2005) e La promessa dell’assassino (2007). Molti altri, lo confessiamo, non li amiamo molto…

Claudia Munarin