La ragazza ha volato racconta la storia di Nadia, una sedicenne chiusa e solitaria, subisce una violenza sessuale da un ragazzo conosciuto in un bar. Rimasta incinta, deve fare i conti con un figlio in arrivo che può cambiarle la vita.

Presentato in Orizzonti Extra all’ultima Mostra del Cinema di Venezia, La ragazza ha volato di Wilma Labate è un ritratto intenso e non scontato di una ragazza messa a dura prova da quanto le accade e che da sola riesce a trovare la forza di andare avanti. Molto convincente la recitazione della giovane Alma Noce (Gli anni più belli) che rende benissimo il personaggio di un’adolescente che si tiene dentro le paure, le emozioni e gli stati d’animo ma con una determinazione che neanche lei sa di possedere. Tutto il film è “trattenuto”; pochi dialoghi, appena accennate le dimostrazioni di sentimenti che legano Nadia alla sua famiglia che comunque riesce a starle vicino. Quanto al violentatore, interpretato da Luka Zunic (Non odiare), colpiscono lo spettatore la prepotenza, il linguaggio (anche le parole possono violentare) e la totale assenza di rimorso con cui abusa di Nadia. Prova convincente di Wilma Labate che – dopo diversi anni in cui si è dedicata ai documentari – torna a un film di finzione dopo La signorina Effe del 2008.

Stefano Radice

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