La guerra di domani inizia nel dicembre 2022. Durante la finale dei mondiali di calcio un gruppo di soldati irrompe dal futuro con questo messaggio. Di lì a 30 anni, il genere umano sarà impegnato in una feroce battaglia contro creature aliene feroci che stanno sterminando ogni forma di vita. Prima l’esercito, poi i civili vengono catapultati nel futuro per combattere. I turni di battaglia durano “solo” sette giorni, ma sono pochi quelli che tornano indietro. Anche Dan – insoddisfatto insegnante di biologia con un passato nei marine – dovrà partire lasciando a casa la moglie Emmy, la piccola Muri e l’odiato padre James…

Se si combinano insieme un po’ della saga di Alien, di A Quiet Place e l’adrenalina di alcuni videogames, si ottiene come risultato La guerra di domani, che vede alla regia Chris McKay (Lego – Batman). Uno sci-fi action con un po’ di horror che presenta due temi: uno apocalittico sulla fine imminente dell’umanità, l’altro che riguarda i rapporti padre-figli e le seconde possibilità. Il primo tema è quello più adrenalinico perché vediamo gli uomini battersi contro creature che sembrano uscite da A Quiet Place, solo più cruente e malvagie e senza troppi punti deboli. La parte action riesce molto bene a MacKay e alla sua squadra; pur se con ritmi e situazioni un po’ troppo da videogioco, l’intrattenimento è assicurato sia nelle scene ambientate nel futuro che in quelle al giorno d’oggi. A proposito di richiami, quando la squadra di Dan (Chris Pratt, che gioca anche con l’ironia del suo personaggio in Guardiani della Galassia) una volta rientrato a casa nel presente guida una spedizione in Russia per eliminare gli alieni, evitando quindi che possano poi risvegliarsi nel futuro, la scena ambientata nella plancia di un’astronave è una citazione diretta di Alien.

Il secondo tema, quello sui rapporti familiari, invece è l’aspetto debole del film per colpa di una sceneggiatura che non approfondisce troppo i temi e i caratteri dei personaggi. Nel futuro Dan incontra prevedibilmente la figlia Muri (Ivonne Strahovski), colonnello in carriera, che lo accusa di averle abbandonate anni prima come suo padre aveva fatto con lui. Ovviamente ci sarà una riconciliazione, così come ci sarà una riappacificazione tra Dan e il padre James (J.K.Simmons) che sarà coinvolto direttamente nello scontro finale con gli alieni. Ne La guerra di domani troviamo anche qualche accenno politico, ad esempio la Russia viene definita “Paese ostile” mentre a James viene riservato il ruolo del classico americano antigovernativo, pronto però a tornare in azione e anche a sacrificarsi per un bene superiore. Tutto è bene quel che finisce bene, ma attenzione: il film probabilmente avrà un sequel perché la lotta agli alieni sembra finita, ma non lo è, e perché nel futuro ci sarà ancora qualcosa da sistemare. Prodotto da Paramount, il film – disponibile su Amazon Prime Video – per la sua spettacolarità avrebbe meritato il grande schermo.

Aldo Artosin

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