Dal 9 al 17 novembre si terrà la 17esima edizione di Piccolo Grande Cinema, il festival ideato e organizzato da Cineteca Milano, che avrà come sedi il cinema Arlecchino, il MIC – Museo Interattivo del Cinema e il Metropolis di Paderno Dugnano. Un festival che in otto giorni proporrà alla città e a tutti gli appassionati di cinema, oltre 60 titoli, tra anteprime internazionali, nuovi autori, inediti già cult, classici restaurati, opere prime, raccolti in Concorso Internazionale, Concorso Pubblico Giovane, Concorso PGC Kids, Concorso Cortometraggi, Fuori Concorso, la meravigliosa Rassegna Guerra fredda, e l’omaggio al norvegese Joachim Trier nell’anno della mostra dedicata a Edvard Munch qui a Milano. E non mancheranno i badge degli accrediti, gli ospiti, le masterclass, le feste, il gioco.
Le sezioni competitive saranno giudicate da una giuria di oltre 250 ragazze e ragazzi, compresi tra i 16 e i 25 anni, e anche dai bambini che parteciperanno con le loro classi alla visione dei film a loro dedicati. Come ogni festival non mancheranno ospiti, eventi speciali e masterclass. Sarà una settimana intensa e di grande cinema.
Il Concorso Internazionale è la sezione su cui si riversano le maggiori curiosità, con le giurie chiamate a valutare e poi premiare i migliori film. Sono otto i titoli in gara – che saranno proiettati al cinema Arlecchino – provenienti dai più importanti festival mondiali. Una selezione che propone in particolare opere prime (due) e seconde (cinque) realizzate dai più interessanti e promettenti talenti registici. Dal Giappone, ma è una coproduzione con la Francia, arriva My Sunshine di Hiroshi Okuyama, qui all’opera seconda in anteprima nazionale. Okuyama ambienta il film nel mondo dell’hockey su ghiaccio e racconta la storia di amicizia, formazione e sentimenti che vede protagonisti i giovani Takyua e Sakura. Julie Keeps Quiet di Leonardo Van Dijl, è una coproduzione traq Belgio e Svezia. Protagonista è Julie, stella di un’accademia di tennis d’élite, la cui vita cambia drasticamente quando il suo allenatore viene licenziato dopo il tragico suicidio di una giovane giocatrice. Il film è un’opera prima e un’anteprima per la città. Dagli Stati Uniti arriva Gazer, di Ryan J. Sloan; protagonista è Frankie, una giovane madre che si troverà ad affrontare pericoli estremi. Il film è un’opera prima e in anteprima nazionale.
Viene dal Cile il sorprendente The Hyperboreans, dei registi Cristóbal León e Joaquín Cociña, crocevia affascinante tra teatro, fantascienza, animazione e film biografici favolosi. Opera seconda, il lungometraggio è in anteprima per la città.
Matthew Rankin, alla sua second opera, è il regista di Universal Language, qui in anteprima italiana. In una misteriosa e surreale zona intermedia tra Teheran e Winnipeg, le vite di più personaggi si intrecciano tra loro in modi sorprendenti e misteriosi.
Batte bandiera belga Life’s a Bitch di Xavier Seron, alla sua opera seconda (il film è in anteprima nazionale). Per far colpo su Cecile, Tom accetta di adottare Mescal, il chihuahua della sua defunta vicina, ma si rende presto conto che il piccolo animale potrebbe portargli più guai che benefici.
C’è anche l’Italia in gara a Piccolo Grande Cinema con Luce di Silvia Luzi e Luca Bellino, in anteprima milanese. In un paesino montuoso dell’Irpinia, una giovane donna vive un’esistenza riservata, facendo i conti con un lavoro disumanizzante e con una vita monotona. I registi saranno presenti in sala per un incontro con il pubblico. Infine, dalla Lituania arriva Five and a Half Love Stories in an Apartment in Vilnius di Tomas Vengris alla sua opera seconda. Diviso in cinque capitoli, il film – che è un’anteprima per l’Italia – racconta le disavventure romantiche che si intrecciano in un Airbnb del centro di Vilnius.
Nella foto una scena di Memoir of a Snail, film di apertura di Piccolo Grande Cinema © Arenamedia Pty)
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