È un fastidioso sciopero in aeroporto che permette l’incontro casuale, e anche goffo, tra Rose e Felix. Lei scappa da un uomo violento, lui insegue una donna che lo ha lasciato. Due solitudini, due cuori che cercano chi possa meritare il proprio amore. Il tutto in una cornice brillante, da commedia americana ma con anche un caratteristico sapore europeo. Anzi, francese: come le due star Juliette Binoche e Jean Reno, che reggono tutto il film e delineano due bei caratteri. Se infatti la trama è molto semplice (ma evita scorciatoie volgari, come altri film avrebbero fatto: i due non vanno a letto appena si conoscono…), i due interpreti danno verità a due nevrotici pieni di tic e manie della modernità. Reno, in particolare, smentisce i suoi ruoli classici da duro con un personaggio di fragile uomo contemporaneo: un ex cuoco diventato manager, scontroso, irritabile, soggetto a mille fobie e con un conflitto paterno mai risolto (e la scena più bella del film è legata proprio all’incontro con il padre). Se aggiungete un pizzico di malinconia, il senso di un’esistenza che sfugge, l’occasione giusta da cogliere al volo, c’è di che accontentarsi abbondantemente.,Insomma, una commedia che per una volta mantiene più di quanto promette, decisamente sopra la media del genere.,Antonio Autieri