Io e lei (id.)
Italia, 2015 – 97’
Genere: Commedia/Drammatico
Regia di: Maria Sole Tognazzi
Cast principale: Margherita Buy, Sabrina Ferilli, Ennio Fantastichini, Alessia Barela, Fausto Maria Sciarappa, Domenico Diele, Massimiliano Gallo, Anna Bellato
Tematiche: amore, omosessualità, tradimento
Target: da 16 anni

La relazione quinquennale tra due donne va in crisi per colpa del tradimento di una delle due, con un uomo.

Recensione

Una ha fatto coming out e vive serena la sua omosessualità, l’altra non si ritiene lesbica e si vergogna di farsi vedere con la compagna. Sono Marina e Federica, due donne molto diverse tra loro che vivono, e si amano, da cinque anni: la prima, ex attrice, dopo abbandonò il cinema per le sue ipocrisie e ora porta avanti un ristorante bio; l’altra, divorziata e con un figlio – famiglia allargata alla nuova compagna del marito, con cui mantiene buoni rapporti – è un’architetto insicura e fragile. Che appena reincontra una vecchia fiamma va in crisi; come in crisi andrà la relazione con Marina.
Versione rassicurante e per niente trasgressiva di una tranquilla unione “omo”, Io e lei sembra un instant movie molto sintonizzato con i tempi (anche legislativi) attuali, tanto da sembrare quasi propedeutico a un certo clima e ai tentativi di che vorrebbe nuovi diritti alle coppie gay. Senza scandalizzare nessuno, ma anzi puntando a rassicurare chi avesse dubbi in materia. In realtà quella di Marina e Federica è una coppia anomala: una convinta della sua scelta sessuale, l’altra meno (tanto da “cadere” con un uomo); una rozza provinciale, l’altra donna di classe e gusto. Il film è scandito, in maniera classica fino alla prevedibilità, secondo partiture precise: nel primo atto viene mostrata la serena vita di coppie di due donne ormai di mezza età, alle prese con gli acciacchi e con una diversa gestione del rapporto (ma Federica vive con malcelata insofferenza anche l’affabilità dell’ex marito, che vorrebbe con lei una “normale” famiglia allargata); nel secondo il tradimento che manda in pezzi la vita di entrambe, soprattutto di Marina (alle prese anche con un sofferto ritorno al cinema, di cui non è convinta); infine, il tentativo di riappacificarsi e di riprendere la strada interrotta. Non sveliamo nulla, ma non è facile indovinare come finirà…
Scritto dalla regista Maria Sole Tognazzi – reduce dal successo di Viaggio sola, sempre con Margherita Buy – con Ivan Cotroneo e Francesca Marciano, Io e lei mette in coppia per la prima volta due grossi nomi del cinema italiano come Margherita Buy e Sabrina Ferilli. Insieme non risultano molto credibili nella parte di due donne conviventi, forse perché nella prima parte le loro schermaglie sembrano quelle di due amiche e non di due “fidanzate”; ma anche quando il film vira al drammatico e al sentimentale, si nota una certa asimmetria, con Margherita Buy più sicura nel calibrare questa donna insicura di sé (ruolo che da sempre le è congeniale) e Sabrina Ferilli stranamente a disagio nel ruolo più coatto, per lei certo non inedito, ma che risulta un po’ troppo scontato. Non aumenta la credibilità l’ambientazione, tra casa super lussosa (sono così ricche le due donne?), ristoranti bio troppo alla moda e tristissimi studi professionali. Tanto meno elevano il film alcune cadute di tono (i coinquilini del figlio della Buy, rumorosamente passionali), mentre alcuni caratteri laterali – il marito interpretato da Ennio Fantastichini – meritavano maggior spazio. In generale gli uomini, come prevedibile, ne escono maluccio.
Il risultato è un film che si fa seguire, nonostante una certa lentezza nella parte centrale, ma sembra il remake “saffico” di tanti film sentimentali più o meno riusciti. Senza aggiungere nulla. Sicuramente, un passo indietro della figlia di Ugo Tognazzi dopo il più brillante Viaggio sola.