Dopo il ritorno de La Febbre del Lunedì Sera, la rassegna milanese di Sentieri del Cinema che ogni settimana propone i migliori film in proiezione nelle sale italiane – e dopo la buona prova di The Founder di Oren Moverman, votato dal pubblico con 39,3 – l’appuntamento del lunedì prosegue il 5 giugno nella nuova casa del Multiplex Skyline del Centro Sarca con  The Dinner di Oren Moverman. Si tratta del terzo film (tra cui l’italiano I nostri ragazzi) tratto dal romanzo La cena dell’olandese Herman Koch.

Non potrebbero essere più diversi Paul e Stan (interpretati da Steve Coogan e Richard Gere): il primo è un professore di storia, negativo e afflitto da disturbi e ossessioni; il secondo è un politico affascinante e di successo. Si devono trovare a cena, con le rispettive mogli: Claire (Laura Linney) è la fedele compagna di Paul, il suo sostegno e la sua forza; Katelyn (Rebecca Hall) è la “nuova” moglie del politico, dopo un’unione naufragata. La cena tarda a cominciare per il ritardo di Stan, in piena campagna elettorale: poi il deputato arriva, sorride a mezzo ristorante, stringe mani, appare sempre più sicuro di sé davanti al fratello che lo detesta. La cena, in un ristorante di lusso, mette in tavola non solo portate prelibate, ma anche questioni famigliari irrisolte, rancori e tensioni. Mentre una serie di flashback ci illumina sul passato dei personaggi. Ma il vero motivo del ritrovo, lentamente emerge: un fatto grave, in cui sono coinvolti i rispettivi figli adolescenti. «Ma di fronte a un delitto o una bravata dei figli (a seconda di come i genitori lo considerino), come reagire?», sottolinea Antonio Autieri nella sua recensione. «Fino a che punto si può “rischiare” il futuro proprio e dei figli stessi? Soprattutto, sia il romanzo che i film che ne sono stati tratti sono congegnati in modo da rivolgere un’altra domanda, sottintesa, al lettore/spettatore: e tu, cosa faresti al posto loro? La versione americana della storia aggiunge la coloritura politica e storica: il professore è ossessionato dalla guerra civile americana della seconda metà dell’Ottocento e in particolare dal massacro della battaglia di Gettysburg del 1863 (una fragilità che lo porta ad avere veri disturbi psichici), il politico è nel vortice di una campagna e deve valutare anche le conseguenze delle sue scelte sulla sua carriera lanciata in modo inesorabile verso gli incarichi più prestigiosi. In questo modo Moverman – regista israeliano ormai trasferitosi da tempo negli Usa (di recente è uscito in Italia anche il suo Gli invisibili, sempre con Richard Gere) – allarga la riflessione alla violenza insita nella società americana, quasi una sorta di peccato originale laico di tutta una nazione».

Di tutto questo e degli altri temi del film parleremo lunedì al termine della proiezione. Non cambia lo schema del nostro cineforum: una breve introduzione di un critico di Sentieri del Cinema prima della proiezione e poi la possibilità di fermarsi dopo il film per il “dibattito“, ovvero per analizzare insieme gli aspetti più importanti dell’opera. Come sempre, si inizia alle 21 puntuali: prezzo unico (più basso che negli ultimi anni…): 5 euro, 4 euro per i tesserati a Sentieri del Cinema; la tessera costa solo 10 euro all’anno, valida fino a dicembre (le potrete fare e ritirare direttamente in sala dai nostri responsabili). E alla fine, l’ormai imperdibile quiz che permette al fortunato – e preparato – vincitore della domanda posta al termine del dibattito di vincere due biglietti omaggio con cui tornare gratuitamente a vedere un’altra proiezione. L’appuntamento è per lunedì 5 giugno presso il Multiplex Skyline del Centro Sarca, al terzo piano del centro commerciale alla fine di viale Sarca tra Milano e Sesto San Giovanni, a pochi minuti a piedi dal capolinea MM 5 (linea Lilla fermata Bignami). A seguire, avremo il 12 giugno Tutto quello che vuoi di Francesco Bruni, Prendete il termometro, la Febbre è tornata!