Classicissima commedia degli equivoci, l’irlandese Indovina chi sposa Sally ha l’essenza di un banchetto piuttosto copioso all’apparenza, ma decisamente insipido per i palati abituati al meglio delle commedie. Si racconta di una doppia coppia di sposini: da una parte abbiamo Freddie e Sophie che dopo un primo divorzio (la causa verrà fuori col tempo) ritentano la vita coniugale. Dall’altra la giovane Sally (una brillante Sally Hawkins, unico volto noto del film), già mamma dell’undicenne Molly, sposa per soldi un immigrato di colore desideroso di ottenere la cittadinanza irlandese. Trovatisi a festeggiare le nozze nello stesso ristorante, la vicinanza delle due sale di ricevimento provocherà una serie interminabile di equivoci che coinvolgeranno tutti: dagli invitati al prete, fino agli sposini.,Curiosa l’idea, troppo scontato l’intreccio. Forse per l’esigenza di raggiungere l’ora e mezza sindacale, il debuttante regista e sceneggiatore Stephen Burke pecca di monotonia riproponendo più volte medesime soluzioni: così avviene per l’accidentale ed ambiguo contatto fisico tra Mark e Sally, come per le monellate della piccola Molly. Diversi poi i registri comici utilizzati, con Burke che passa con buon calibro da dialoghi da commedia sofisticata alle gag del cinema muto, arrivando persino alla citazione parodistica del Nicholson di Shining. ,Un mix di spunti ammiccanti che ti cercano di trascinarti avanti nel film, a tratti convincendoti ma lasciandoti con l’amaro in bocca subito dopo. Troppi anche i caratteristi in gioco (almeno cinque personaggi con tanto di presentazione anagrafica non vengono mai ripresi). L’unica figura interessante è Molly che in mezzo allo “spasso” generale, fa emergere una domanda sincera: «Mamma, quando avrò un vero padre?». Logico che la conclusione del film andrà in questa direzione. Dannatamente troppo facile immaginare come.,Andrea Puglia ,