Il regista franco-svizzero Jean Luc-Godard è morto il 13 settembre all’età di 91 anni. Godard era stato uno dei fondatori della corrente della Nouvelle Vague, e uno dei registi che più ha influenzato il cinema francese. Oltre 150 le sue opere tra film e video.

Fra i più celebri, All’ultimo respiro, girato nel 1960, protagonisti Jean-Paul Belmondo e Jean Seberg. Poi Il disprezzo, con Brigitte Bardot e Michel Piccoli, Il bandito delle 11, sempre con Jean-Paul Belmondo,  Si salvi chi può (la vita), con Isabelle Huppert e Due o tre cose che so di lei con Marina Vlady (nella foto).

Godard è sempre stato molto legato alla Mostra del Cinema di Venezia. In una nota all’Ansa, il presidente, il Cda, il direttore della Mostra del Cinema e la Biennale di Venezia ricordano con grande commozione e ammirazione il regista. Alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia del 1982 diretta da Carlo Lizzani, Jean-Luc Godard è stato premiato col Leone d’oro alla carriera. Alla Mostra del 1983, la Giuria internazionale presieduta da Bernardo Bertolucci ha premiato col Leone d’oro il suo Prénom Carmen (1983). Jean-Luc Godard appartiene alla storia della Mostra di Venezia. Nel complesso, ha partecipato al concorso ed è stato premiato più volte fin dagli inizi della carriera, con alcune delle sue opere più originali e intense che l’hanno reso celebre, quali Questa è la mia vita (Premio Speciale della Giuria), Una donna sposata (1964), Il bandito delle 11, La cinese (1967, Premio Speciale della Giuria), Crepa padrone, tutto va bene (1972), Numéro deux (1976). Jean-Luc Godard è stato presente a Venezia con Germania nove zero (1991), Ahimè (1993), For Ever Mozart (1996) e Dans le noir du temps (2002).

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