Il 18 giugno, all’età di 91 anni, è morto Jean-Loius Trintignant. Nato nel piccolissimo comune francese di Piolenc in Provenza l’11 dicembre 1930, ha avuto una carriera lunga oltre 70 anni, e una vita privata segnata da molti drammi: primo fra tutti quello della morte violenta della figlia Marie, uccisa dal compagno Bertrand Cantat nel 2003. Si era ufficialmente ritirato dalle scene nel 2018, annunciando di dover combattere contro un tumore.

Nel 2019, però, aveva ceduto al richiamo del regista Claude Lelouch per tornare a fare coppia con Anouk Aimé ne I migliori anni della nostra vita, atteso ritorno dei personaggi di Un uomo e una donna che nel 1966 furono premiati con la Palma d’oro e diedero a Trintignant il successo mondiale.

Studente di legge, Trintignant sale a Parigi e trova i primi ruoli in teatro, ma nel 1955 fa le sue prime prove nel cinema: tre film in un anno tra cui E Dio creò la donna con Brigitte Bardot. Vadim lo richiama per Le relazioni pericolose. Sbarca quindi a Cinecittà per Estate violenta di Valerio Zurlini (1959); quasi per caso Dino Risi lo sceglie per far coppia con Vittorio Gassmann ne Il sorpasso (1962, nella foto una scena del film).

In carriera Trintignant ha interpretato oltre 120 ruoli, ha recitato con i più grandi regiosti (da Cavalier a Costa Gavras, da Bertolucci a Scola, da Robbe-Grillet a Chabrol, da Rohmer a Deray, da Truffaut a Kieslowski), fino a Michael Haneke che lo ha riportato su un set dopo anni di silenzio in seguito alla morte dell’adorata figlia Marie.

Oltre Il sorpasso e Un uomo e una donna non si possono dimenticare almeno: Z – l’orgia del potere, Metti una sera a cena, La mia notte con Maud, Il conformista, La donna della domenica, Il deserto dei tartari, La terrazza, Finalmente domenic, fino al dittico finale Amour e Happy end.

Stefano Radice

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