James Caan era nato nel Bronx da genitori di religione ebraica emigrati dalla Germania. Ha giocato a football americano Ci ha con successo prima di dedicarsi alla recitazione. È apparso in alcuni bei western, anche accanto a John Wayne, ha recitato in teatro, nelle sale Off-Broadway e ha fatto tanta televisione.

È vero quello che alcuni critici hanno scritto: James Caan era uno dei primi della lista degli attori che ti scordi di citare. Quando pensavi a Il Padrino, ti venivano subito in mente Marlon Brando e Al Pacino, ma cosa sarebbe stato il film senza la figura di Sonny, che non esitava a uccidere senza pietà, ma che non avrebbe mai fatto del male a una donna o a un bambino? E cosa sarebbe stato Misery non deve morire (uno dei più formidabili adattamenti di un thriller di Stephen King) se Rob Reiner non avesse diretto Caan insieme a un’altra sconosciuta attrice sovrappeso come Kathy Bates, nei ruoli di uno scrittore prigioniero di una lettrice disposta ad ucciderlo, così che non facesse morire la protagonista dei suoi romanzi? Nel 1975 Caan recitò come protagonista in Rolleball di Norman Jewison, un film ambientato in un futuro distopico nel quale il mondo è governato da mega corporazioni e, per evitare che l’aggressività degli uomini si indirizzi verso chi detiene il potere, c’è un mega torneo mondiale di questo sport, che vede squadre di uomini girare su pattini a rotelle su una pista e cercare di impossessarsi a qualunque costo di una palla da lanciare in un buco. Detta così non sembra niente di speciale, ma il film ebbe un impatto impressionante, vuoi per la violenza mostrata su quella pista, ma soprattutto per l’interpretazione di Caan, fisica e al tempo stesso profondamente psicologica. Certo, James Caan (come tanti altri suoi colleghi) è sceso a compromessi e ha accettato parti che non gli hanno reso onore; ma non sono pochi i film in cui ha dimostrato di essere un attore dal talento luminoso, capace di rendere i suoi personaggi dei punti fermi nella storia del cinema.