In Improvvisamente Natale, vediamo Chiara recarsi insieme ai genitori Alberta e Giacomo dal nonno Lorenzo, che gestisce un albergo in alta montagna. Quest’anno, però, i genitori hanno deciso di mettersi in macchina sotto il sole d’agosto, per una visita fuori stagione perché hanno bisogno di lui per dare a Chiara l’amara notizia: si stanno separando. Forse, se glielo dicesse il nonno, la piccola soffrirebbe meno… Lorenzo, già in crisi perché rischia di dover vendere il suo amato hotel, accetta l’ingrato incarico di dare la notizia alla nipotina, ma prima vuole regalarle l’ultimo Natale felice… a Ferragosto.

Francesco Patierno è conosciuto soprattutto per film che hanno affrontato temi seri come razzismo e immigrazione in Cose dell’altro mondo (2011), con Diego Abatantuono e Valerio Mastandrea, o come cinismo e spregiudicatezza in La gente che sta bene (2016), con Claudio Bisio, Margherita Buy e ancora Abatantuono; ha diretto anche documentari come Napoli ’44 (2016) o Camorra (2018). Con Improvvisamente Natale il regista si misura con la commedia sentimentale popolare, un prodotto assolutamente per famiglie, che niente ha a che vedere con la comicità talvolta un po’ troppo facile dei vecchi cinepanettoni come il titolo farebbe presagire. In 100 minuti succedono molte cose nel film. Chiara e i suoi piccoli amici cercano di fare di tutto per spaventare gli acquirenti cinesi dell’albergo. Alberta (Violante Placido) e Giacomo (Lodo Guenzi) fanno i conti con le proprie vite, sogni e tradimenti e anche i genitori di Giacomo (Anna Galiena e Antonio Catania) hanno alcune cose da chiarirsi. Siamo di fronte a un film corale in cui ogni personaggio ha il suo spazio e compie un percorso di trasformazione e cambiamento. Niente di trascendentale, per carità, ma il film contiene la giusta dose di divertimento – grazie ai siparietti tra Abatantuono, Antonio Catania, Nino Frassica (Don Michele) e Michele Foresta (Otto, spassoso aiutante di Lorenzo in albergo) – e sentimento. Brava anche la promettente Sara Ciocca nei panni di Chiara che primeggia – talvolta esagerando – come abilità recitativa rispetto agli altri bambini coinvolti sul set. In sintesi una buona commedia natalizia che avrebbe fatto una discreta figura anche al cinema e che invece vedremo solo su Amazon Prime Video dall’1 dicembre.

Stefano Radice

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