Ne avevamo già accennato quando il film venne presentato fuori concorso alla Mostra di Venezia nel 2020: questo film è uno degli esempi di humour britannico che rendono omaggio allo stile nel raccontare storie e al talento degli attori, specie se non più giovani.

Il ritratto del Duca è tratto dalla vera storia di Kempton Bunton (un grandioso Jim Broadbent), un sessantenne della periferia di Newcastle, specialista in battaglie di principio che lo vedono sempre perdente, ma mai sconfitto. Tenace nel combattere per i diritti di tutti, ostile a ogni tipo di razzismo, Kempton non esita a prendere pubblicamente posizione in difesa dei più deboli (la sua battaglia più convinta, per esentare i pensionati dal pagamento del canone tv), e per questo paga sempre di persona, anche perdendo il lavoro. Una serie di eventi, tanto bizzarri quanto improbabili, lo portano ad appropriarsi di un famoso quadro della National Gallery, il “Duca di Wellington” di Francisco Goya, e a chiedere un ingente riscatto da versare interamente in beneficenza. Ovviamente non verrà creduto da Scotland Yard, convinta che dietro al furto possano esserci professionisti o finanche la mafia italiana; e questo non fa che rendere la cosa ancora più complessa, divertente e con un finale a sorpresa che supera ogni fantasia.

Roger Michell, già regista di Notting Hill e purtroppo scomparso nel 2021, confeziona una commedia frizzante e allo stesso tempo classica, abile nel ricreare le atmosfere anni 60 grazie a musiche, ambientazioni e montaggio. La scrittura è spiritosa e brillante, ottimamente interpretata sia da volti freschi come Matthew Goode e Fionn Whitehead (che ha esordito con il Dunkirk di Nolan), sia da attori del calibro di Helen Mirren (che recita in un ruolo non protagonista ma con la verve da premio Oscar) e Jim Broadbent, qui nei panni di moglie e marito: il brio genuino della coppia, i suoi momenti di serenità ma anche di dolore, la avvicinano allo spettatore, consegnandogli un realistico quadro di famiglia che affronta insieme le avversità economiche e personali. Il ritratto del Duca è un piacevole ritrovamento della commedia all’inglese, divertente e acuta, capace di toccare anche tasti dolenti.

Roberta Breda

Clicca qui per rimanere aggiornato sulle nuove uscite al cinema

Clicca qui per iscriverti alla newsletter di Sentieri del cinema