Ryann Hale, viziata bambina di Boston, viene mandata in vacanza in Montana dal nonno. Inizialmente poco attratta dalla vita semplice cambia idea quando incontra un cane per metà lupo, che battezza Buck…,Ennesima variazione sul tema (sarebbe abbastanza sacrilego considerarlo un adattamento) del famosissimo libro di Jack London che racconta le avventure e la riscoperta della natura da parte di un cane “di città” forzatamente gettato nelle lande desolate dell’Alaska, trasparente metafora del recupero della propria natura selvaggia da parte degli esploratori dell’epoca.,Probabilmente sperando di acchiappare un pubblico di giovanissime interessate, come la piccola protagonista, più allo shopping che alle corse di slitte, qui gli autori riducono lo spazio del libro originale a qualche lettura parafrasata da parte del nonno, e costruiscono un racconto un po’ sconclusionato sulla scoperta del mondo rurale da parte di una cittadina recalcitrante. Ogni snodo della storia è prevedibile, i pericoli e le peripezie ridotte alla misura minima, i personaggi, delineati in modo più che schematico. diventano talvolta involontariamente ridicoli e fuori posto (un veterinario di colore in un paesino del Montana, e che senza nemmeno una visita propone di abbattere un animale?).,Girato, chissà perché, in un poco apprezzabile 3D, questo Richiamo della foresta affastella un bel po’ di inutili quanto innocui cliché, dal nonno saggio, all’antagonista cattivissimo e stupido, ai paesani bonaccioni e disponibili, al misterioso indiano che sembra cattivo ma ovviamente non lo è, senza riuscire ad appassionare né sulla linea principale né sul maldestro “bigino” di Jack London.,A fare da trait d’union un cane mezzo lupo forse troppo selvaggio che, peccato mortale in una pellicola come questa, interagisce ben poco con la piccola e poco simpatica protagonista, ma che fa a tempo a diventare il premio in palio di una corsa di slitte dall’esito assai poco appassionante. Che poi il sedicenne vicino di casa, biondino e belloccio, preferisca passare il tempo in slitta con una bambina di dieci anni piuttosto che fare il filo alla graziosa barista che gli piace è qualcosa che può accadere solo in una storia come questa.,Qualche giro in slitta e un paio di bei paesaggi non salvano questo film dimenticabile che ha l’unico pregio di non dire veramente nulla di negativo e di fare l’ennesimo peana ai buoni sentimenti, la generosità e la semplice religiosità dell’America rurale che è il vero cuore degli Stati Uniti.,Laura Cotta Ramosino