Nancy Strokes, insegnante vedova e in pensione, decide di “affittare” il giovane sex worker Leo Grande per cercare un’esperienza di sesso che, negata o auto-negata, non ha mai avuto prima.

Presentata fuori concorso al Festival di Berlino, Il piacere è tutto mio (in originale Good Luck to You, Leo Grande) è una piccola ma brillante commedia all’inglese, poggiata quasi interamente sulle spalle della veterana Emma Thompson e del fresco e fascinoso attore irlandese Daryl McDormand. Diretto dalla regista televisiva Sophie Hyde e firmato dalla comica Katy Brand, il film ricalca la forma di una pièce teatrale, con una serie di giornate a scandire il progressivo e sempre più intimo incontro tra i protagonisti, sulla scena indisturbata e quasi unitaria di un’elegante stanza d’albergo.

La storia trova sinceri momenti di divertimento, in un duello verbale che diventa esplicitamente fisico solo nell’ultima parte. Purtroppo l’happy ending arriva senza molte sorprese, con un personaggio maschile che rimane un po’ costruito come un “santino del sesso”. L’interpretazione di Emma Thompson è però magistrale, mentre si mette davvero a nudo nei panni di Nancy, una donna tanto controllata quanto spaventata dal non riuscire mai ad abbassare la soglia di guardia. Proprio qui sta la vera riuscita del film, dietro a un’attrice che riempie di rigidità e insicurezze il suo personaggio: la commedia racconta sì il sesso in età matura, ma anche paure e aspettative spesso legate all’intimità in generale.

Nonostante qualche concessione di troppo alla favola sentimentale, con brillanti premesse che perdono di smalto nella parte finale, il film della Hyde porta qualche ora di piacevole e rassicurante divertimento sullo schermo, con una grande interprete a regalarci un’interessante protagonista che, nonostante gli artigli e una corazza di una vita intera, cerca una strada per ritrovare la parte più tenera e leggera di sé.

Roberta Breda

Clicca qui per rimanere aggiornato sulle nuove uscite al cinema

Clicca qui per iscriverti alla newsletter di Sentieri del cinema