Il passero è ambientato nell’Irlanda contemporanea. Kevin è un adolescente che non ha superato la morte della madre. Vive con il burbero padre Larry, il fratello maggiore Rob – su cui il padre riversa tutte le speranze – e la sorellina Sally. Durante una lite in barca, Kevin causa accidentalmente la morte del fratello. Sconvolto per l’accaduto, decide però di non rivelare niente al padre, ma dovrà fare i conti con questa sua scelta…

Premiato come miglior film di esordio irlandese nel 2022, Il passero segna il debutto dietro la macchina da presa di Michael Kinirons che realizza un dramma famigliare che è anche un racconto di formazione di un ragazzo, Kevin (ben interpretato da Ollie West), che deve fare i conti con le sue azioni e decisioni e con il senso di colpa, per crescere e maturare. Il passero del titolo è proprio Kevin, ragazzo sensibile, fragile e taciturno, che dalla madre ha ereditato la passione per gli animali, tanto da provare ad accudire un uccellino ferito. Questa sua introversione rende difficili i rapporti con il padre Larry (David O’Hara visto ne Il professore e il pazzo) che non riesce a trovare un dialogo con il figlio; non lo capisce e non lo accetta fino in fondo, anche perché gli ricorda la moglie. Il film è anche il racconto di questo rapporto molto difficile – magari tratteggiato in modo un po’ schematico – che arriva inevitabilmente a una resa dei conti finali in cui accettazione e perdono sembrano poter sanare ferite profonde.

Quello di Michael Kinirons – anche se tratta temi più volte visti al cinema – è un buon debutto con un film che ha una giusta dose di tensione emotiva e con la ricerca di uno stile personale, al netto di qualche scena al rallentatore di troppo. Affascinante anche l’ambientazione nella campagna del Sud d’Irlanda, in una natura selvaggia e non sempre accogliente. Il film è disponibile in esclusiva su RaiPlay.

Stefano Radice