Ne Il giudizio Andrea e Ettore Junior sono padre e figlio. I rapporti tra loro sono pessimi; non c’è dialogo e stima reciproca. Junior ha un modello, nonno Ettore ex uomo d’affari in carcere e va d’accordo con nonna Maria, l’unica che sembra capirlo. Andrea non ha mai voluto andare a trovare il padre in prigione ma decide di accompagnare il figlio dal nonno perché si renda conto delle scelte sbagliate che lo hanno portato in carcere. Sullo sfondo la figura di Elena, moglie di Andrea che ha fatto di tutto perché la figura ingombrante di Ettore non rovinasse la sua famiglia.

Esordio alla regia di Gianluca Mattei e Mario Sanzullo, Il giudizio è di fatto un road movie sulle strade d’Italia in cui vediamo Andrea (Fabrizio Nevola) e Junior (Tobia De Angelis) avvicinarsi al carcere dove è recluso Ettore (Fortunato Cerlino). Questo avvicinamento segna anche il progressivo riavvicinarsi di padre e figlio che sembrano, poco a poco, superare le incomprensioni. Quello di Mattei e Sanzullo è un film ambizioso e anche un po’pretestuoso dal punto di vista stilistico. La storia procede con sovrapposizioni di diversi momenti storici che dovrebbero farci capire perché Andrea e Ettore si sono allontanati e perché quest’ultimo è finito in carcere. Il tema del film, infatti, non è solo il riavvicinamento tra Andrea e Junior; anche il primo ha i conti in sospeso con il padre da cui si è sentito tradito.  Non mancano frasi a effetto in una sceneggiatura debole. Anche i continui flashback finiscono con l’appesantire il racconto, così come le ripetute scene al rallentatore. In questo contesto finisce con il perdersi anche una brava attrice come Sandra Ceccarelli, qui nei panni di Maria. Il giudizio è disponibile su Amazon Prime Video.

Aldo Artosin

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