Le vacanze sono finite, e con queste una lunga estate con pochi film (ma sempre di più che in passato, c’è da dire). Ora ne arrivano nei cinema italiani, e ne arriveranno sempre di più, a vagonate. In realtà, già ad agosto si sono visti un bel po’ di film di valore. Abbiamo visto, in rapida successione, tre filmoni americani superiori alla media di quanto arriva da Hollywood. Prima Ant-Man, produzione Marvel/Disney sull’ennesimo supereroe con un taglio da commedia – parecchio divertente – che lo rende apprezzabile da chi non ama il genere, senza rinnegare ovviamente a un ottimo livello d’azione e agli effetti speciali; poi il quinto episodio della saga action-spy Mission: impossible, forse uno dei migliori dopo l’inarrivabile prima puntata diretta vent’anni fa da Brian De Palma, anche qui un bel mix di azione e ironia con un ottimo cast; infine, il successone animato Minions, che riempie le sale in questi giorni, con lo spin off/prequel di Cattivissimo me, meno esplosivo dei due film con il cattivo redento Gru ma con parecchi spunti di comicità surreale che possono piacere sia ai bambini che ai loro genitori.
Ma non c’è solo Hollywood. E non ci sono solo i blockbuster. Se il film americano indipendente Qualcosa di buono è un dramma sulla malattia onesto ma meno bello di quanto sperassimo (ma Hilary Swank regala un’altra prova delle sue), dall’Iran arriva Taxi Teheran, vera prova di come la genialità creativa di un grande autore come Jafar Panahi, obbligato dal regime iraniano a non girare più film per le sue posizioni a favore della libertà, possa aggirare gli ostacoli e i pericoli con una semplice videocamera montata su un’auto; e come una storia dove sembra non succeda nulla,riveli invece tantissimo sulla censura e sulla violenza in Iran. Infine, un bel film italiano rimasto bloccato per anni da una causa legale: La bella gente di Ivano De Matteo, amaro ritratto di una famiglia borghese alle prese con l’irruzione di una “straniera” nel suo chiuso universo.
Insomma, anche senza aspettare i film del festival di Venezia appena iniziato (ne parleremo al termine della manifestazione), non ci sono scuse: i film da vedere ci sono già. Bisogna tornare al cinema…

Antonio Autieri