Definire Renato Scarpa “caratterista” è decisamente riduttivo: è stato un grande attore italiano che il nostro cinema e la Tv hanno perso il 30 dicembre a causa di un malore. Classe 1939, la filmografia cinematografica e televisiva di Renato Scarpa è sterminata.

Ha lavorato con i più importanti registi italiani. Nanni Moretti lo ha voluto ne La stanza del figlio, Habemus Papam – per cui ebbe la sua unica nomination ai David di Donatello – e Mia madre. Mitico il suo personaggio del complessato Riccardino in Ricomincio da tre di Massimo Troisi. Ha lavorato molto con Maurizio Nichetti (Ladri di saponette, Volere volare, Stefano Quantestorie, Honolulu Baby); Carlo Verdone lo ha voluto in Un sacco bello, Mario Monicelli in Un borghese piccolo piccolo e Marco Bellocchio in Nel nome del padre. La sua carriera era iniziata nel 1969 con la partecipazione in Sotto il segno dello scorpione di Paolo e Vittorio Taviani. Tra gli altri ha lavorato anche per Giuliano Montaldo, Daniele Vicari, Luciano De Crescenzo e Silvio Soldini. Le sue ultime apparizioni sono del 2019 con la serie Rocco Schiavone 3 e nel film Domani è un altro giorno di Simone Spada. (nella foto Renato Scarpa in una scena di Il mistero di Bellavista di Luciano De Crescenzo)

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Una scena celeberrima da Ricomincio da tre di Massimo Troisi

Una scena da Habemus Papam di Nanni Moretti, per cui Renato Scarpa ricevette la sua unica nomination ai David di Donatello: