Nominato come rappresentante spagnolo per le selezioni dell’Oscar come miglior film straniero al posto di Parla con lei di Pedro Almodovar, ha subito lo smacco della esclusione, mentre in compenso Almodovar ha ritirato la statuetta della migliore sceneggiatura. Il film risente pesantemente di una impostazione alla Ken Loach: il gruppo di disoccupati dei cantieri navali galiziani, le scene televisive dei veri disordini seguiti alla chiusura dei cantieri, l’assortimento dei caratteri (il tormentato, lo sbruffone, il depresso, il nostalgico). I personaggi sono bene assortiti, e su tutti spicca per bravura Javier Bardem, la cui trasformazione rispetto al suo precedente film Danza di sangue (ingrassato, stempiato, scontroso) è veramente impressionante. Ciò nonostante il film, proprio perché questi argomenti li ha trattati Loach con maggior bravura, sa di già visto, di scontato, e la sua “carica sociale” ha un sapore forzatamente retorico, specie nelle scene che vorrebbero essere più drammatiche.,