Miley Stewart fatica sempre di più a conciliare la sua vita di normale studentessa sedicenne con la sua identità segreta di cantante, Hannah Montana. Quando nello stesso giorno fa saltare la festa di compleanno della sua migliore amica e dimentica il fratello in partenza per il college, solo per fare shopping con la sua agente e suo padre Bobby Ray, decide che è il momento di fare una pausa che la riporta a Crowley Cornes, il paesino del Tennessee dove è nata ma che non vede da tempo. Miley all’inizio resiste ma poi, complice anche la presenza del bel Trevis, a poco a poco comincia ad apprezzare la vita di campagna. Ma Cowley Corners è minacciata da una speculazione immobiliare e forse solo Hannah Montana può salvarla, sempre che riesca a sfuggire a un paparazzo inglese deciso a scoprire il suo segreto…,Hannah Montana, per i pochi adulti che ancora non lo sapessero, non è una persona ma uno dei brand di maggiore successo della Walt Disney, che comprende una sitcom varata nel 2006 e ancora trasmessa in tutto il mondo, film per il cinema e l’home video, oltre che un’infinita serie di gadget e merchandising di ogni genere. Non si fatica a capire le ragioni di tanta popolarità, sia tra gli adolescenti che tra le famiglie: una protagonista adolescente simpatica e sostanzialmente “sana” nonostante la sua doppia vita, vicende piene di buoni sentimenti e raccontate con semplicità, una rappresentazione estremamente positiva dei legami familiari e amicali, tutta l’eccitazione e il glamour del mondo della musica pop senza nessuna delle sue controindicazioni (la cosa peggiore che fa la giovane cantante è litigare in un negozio per un paio di scarpe: visto quello che ha combinato Britney Spears…). ,Ad aumentare il cortocircuito realtà-fantasia, ad interpretare la Miley televisiva e il di lei genitore e manager Bobby Ray, sono Miley Cyrus e a suo padre Billy Ray Cyrus (che negli USA ha una sua notorietà come cantante di musica folk). La formula vincente della storia, che pure agli occhi più smaliziati sfiora l’incredibilità, è quella di una ragazzina normale che con l’aiuto di una parrucca bionda e un po’ di trucco si trasforma in una star della musica pop. ,La storia semplicissima ricalca infatti uno schema consolidato della cinematografia hollywoodiana: quello del cittadino “corrotto” che deve ritrovare se stesso attraverso il contatto, inizialmente forzato, poi sempre più consapevole, con l’autenticità dell’america rurale e delle proprie radici, magari aiutato dalla scoperta di un amore sul posto. Qui si tratta di un giovanissimo cow boy che ha il sogno semplice ma non banale (nessun sogno lo è, è uno dei temi del film) di vendere uova, e che fa battere il cuore di Miley, che per la prima volta assapora l’ebbrezza e il rischio del divenire adulti.,Il film, con molte canzoni originali, non è semplicemente il brodo allungato di una puntata della sitcom originale, anche se ne sfrutta tutti gli espedienti (dai cambi d’abito forsennati, ai fraintendimenti, alla comicità in stile Mamma ho perso l’aereo, che comprende un alligatore che morde le chiappe del fratello di Miley e una caduta rovinosa in un campo di zucche).,Miley-Hannah, un po’ come tanti supereroi, soffre della sua doppia vita e vive l’inevitabile tensione tra la necessità di mantenere un segreto (qui per conservarsi una parvenza di vita normale) e il bisogno di rivelarsi alle persone che ama. Non a caso uno dei temi ricorrenti della storia (come delle canzoni che la ragazzina compone e canta) è quello della capacità di “essere se stessi”, per quanto vago questo tema possa rimanere nel racconto. Accanto a questo compare il motivo del necessario distacco da chi, come i genitori, ha saputo guidarci e darci la bussola fino a quel punto. Una bussola che va ritrovata in se stessi ma che non prescinde dal confronto con una famiglia vista sempre in termini molto positivi.,Fedele a queste premesse, la storia canterina di Hannah rappresenta un ottimo esempio di intrattenimento per teenager e, superato l’inevitabile gap generazionale, potrebbe dare qualche occasione di divertimento anche per gli adulti che vorranno accompagnarli.,Laura Cotta Ramosino