In Gunpowder Milkshake, Sam è una spietata killer che lavora per un’associazione criminale. All’età di 12 anni è stata abbandonata dalla madre di cui segue le gesta. Dopo un’operazione si trova braccata e con una bambina da proteggere. Per sopravvivere non le resta che ricongiungersi alla madre e alle sue spietate amiche di un tempo…

Su Amazon Prime Video è disponibile Gunpowder Milkshake del regista israeliano Navot Papushado. Un film senza troppe mezze misure. Molto violento ma anche molto colorato e con un’ambientazione quasi da anni 50. Diverse scene ricordano alcuni eccessi tarantiniani, per una fotografia da graphic novel che rende il tutto come un gioco. Evidente il ribaltamento del luogo comune che vuole gli uomini come crudeli e spietati gangster; in Gunpowder Milkshake sono le donne le assolute protagoniste senza macchia e senza paura, mentre agli uomini è riservato il ruolo dei cattivi buffi, stupidi e incapaci di portare a termine una missione. Sullo sfondo delle numerose scene d’azione, in cui ci si ammazza con ogni strumento possibile ma che non sono prive di ironia per quanto siano assurde, c’è poi il rapporto irrisolto di una figlia con la madre con la possibilità, poi, di un riscatto finale grazie anche alla figura della piccola Emily.

Il cast funziona con Karen Gillian nei panni di Sam, Lena Headey in quelli della madre Scarlet cui si aggiungono Carla Gugino (Madeleine), Michelle Yeoh (Florence), Angela Basset (Anna May). Da segnalare nel cast anche Paul Giamatti nei panni di Nathan, figura al servizio dell’associazione criminale. Un film per gli amanti del pulp e non per tutti, da vedere così, senza troppe pretese e senza immaginarsi chissà quale approfondimento psicologico dei personaggi ma che ha comunque qualche elemento di originalità.

Aldo Artosin

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