In un momento di difficoltà del nostro Paese, la Cineteca di Milano ha messo a disposizione degli utenti una vasta library di film, consultabili  da casa grazie al servizio di streaming online, garantendo gratuitamente l’accesso a materiale dal grandissimo valore storico. Basta registrarsi in pochi secondi, con login e password.

Nelle ultime settimane si è registrato un incremento delle iscrizioni al servizio che conta già 30.000 utenti, provenienti non solo da Milano e dalla Lombardia, ma anche da altre regioni del territorio italiano, in Europa e in diverse zone degli Stati Uniti e dell’America Latina, con visite quotidiane al sito che hanno raggiunto il picco di 70.000 persone nelle ultime settimane.

Nel catalogo online sono attualmente presenti più di 500 titoli e ogni settimana vengono caricati oltre 20 film, documentari, spezzoni e materiali di archivio. Si possono visionare filmati esclusivi, restauri e digitalizzazioni svolte dal MIC Lab di Cineteca Milano. Un’opportunità esclusiva per esplorare online uno degli archivi storici di film più antichi d’Europa ricco di grandi perle cinematografiche di inestimabile valore culturale.

Tra tante proposte, ne abbiamo selezionate alcune per voi.

L’uomo che ride (1928)

Adattamento statunitense del romanzo ominimo di Victor Hugo. A dirigere c’è il tedesco espatriato in america Paul Leni, che con questo (e un’altra manciata di film) ha contribuito a portare lo stile cupo e contrastato del cinema europeo ad Hollyowood, andando così a definire il linguaggio del melodramma e del noir dei decenni successivi. Nel ruolo del protagonista Gwynplaine c’è il grande attore tedesco Conrad Vedit, uno dei giganti della pantomina che con una protesi che gli copre il volto offre un’intepretazione violenta e carnale del personaggio. Il risultato è un film folle, un cupo melodramma espressionista, al confine con l’horror gotico, che rimane ancora ad oggi uno dei migliori adattamenti dell’opera di Hugo.

https://www.cinetecamilano.it/biblioteca/catalogo/record/1608

Crepuscolo di gloria (1928)

Josef Von Sternberg è stato uno dei più geniali cineasti della storia del cinema americano. All’apice del suo successo, negli anni di passaggio tra muto e sonoro, realizza con questo Crepuscolo di Gloria uno dei capolavori del metacinema. La storia è una struttura a scatole cinesi in cui ad Hollywood viene scelto come comparsa per un film sulla rivoluzione russa un ex generale zarista, che rivive la sua storia personale fino alla follia. Un film tutt’ora modernissimo nella struttura narrativa, nel ritmo, nel linguaggio, nei virtuosismi tecnici e nel preziosismo figurativo delle immagini. Da applausi l’interpretazione di Emil Jannings che per questo ruolo vinse l’Oscar.

https://www.cinetecamilano.it/biblioteca/catalogo/record/1296

Faust (1926)

Friedrich Wilhelm Murnau (il maestro Murnau parodiato da Fantozzi) è stato uno di quei pochissimi registi che nella sua carriera – purtroppo breve – non ha mai fatto meno di capolavori. Faust è forse la summa della ricerca nell’autore con il linguaggio espressionista. La storia è la solita del mito di Faust, la messainscena è ancora straordinaria per come va ricreare la pittura romantica, l’epica totalizzante del melodramma wagneriano, con scenografie, trucchi, protesi, luci e montaggio.

https://www.cinetecamilano.it/biblioteca/catalogo/record/1292

Preferisco l’ascensore (1923)

Un capolavoro assoluto del cinema comico, intepretato da Harold Lloyd, un comico oggi ingiustamente dimenticato. È la storia di un uomo che per vari motivi è costretto ad arrampicarsi in cima ad un grattacielo. Questo film è un veramente una delle comiche più folli di sempre, fatto di continue trovate, gag, acrobazie (fatte dal vero in altezza) e la gradiosa maschera comica di Lloyd. La scena finale di lui appeso all’orologio è una delle scene più famose della storia del cinema, ampiamente citata, da Ritorno al futuro a Hugo Cabret.

https://www.cinetecamilano.it/biblioteca/catalogo/record/1180