In Gold siamo in un futuro senza tempo, dove l’umanità sta attraversando una crisi devastante. Virgil arriva in un posto ai confini del mondo da dove parte insieme a Keith alla ricerca di un nuovo lavoro e una nuova speranza. Mentre viaggiano nel deserto l’auto si guasta ed è durante la sosta forzata che Virgil scopre una pepita d’oro gigante. Quando Keith torna indietro alla ricerca di uno strumento per rimuovere l’oro, Virgil rimane solo, vittima del caldo, delle allucinazioni e minacciato da cani famelici…

Diretto da Anthony Hayes (al terzo film da regista), che interpreta Keith, Gold è il classico film di sopravvivenza nel deserto. Siamo in Australia e l’ambientazione, i colori e la scenografia ricordano quelle della saga di Mad Max e anche film “più piccoli” come The Rover. L’andamento del racconto è piuttosto classico con la discesa agli inferi di Virgil (Zac Efron) che cerca di sopravvivere in un ambiente a dir poco ostile ma finisce con l’assumere atteggiamenti sempre più istintivi, animaleschi e omicidi per far fronte alle avversità. Gold è un film sulla speranza – quella di uscirne vivi – ma anche sull’avidità umana che vede l’oro come unica fonte di possibile riscatto e che porta Virgil a sacrifici estremi pur di proteggere la pepita, cercando anche di nascondersi quando nelle vicinanze passa un camion che per lui vorrebbe dire salvezza. Un film quasi muto che si anima quando una donna misteriosa – impersonata da Susie Porter – si avvicina a Virgil (una presenza salvifica o una minaccia?) e che ruota attorno a Zac Efron, bravo a rendere il disfacimento fisico e la lotta per la sopravvivenza di un’umanità quasi primitiva. La parte centrale, troppo lunga, diventa anche abbastanza insostenibile allo sguardo, soprattutto del corpo e del volto del protagonista martoriati dalle ustioni causate dal sole, attaccate dagli insetti e coperte di paghe putride. Un classico film di genere non sorretto però da una sceneggiatura in grado di sorprendere lo spettatore al netto di un finale che non spoileriamo.

Stefano Radice

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