Cinema spagnolo vitale e intenso. Aranda coniuga il kolossal storico in costume con gli stilemi del melò. Giovanna è l’archetipo delle mumerose regine-bambine catapultate dalla Storia nelle braccia di “principi azzurri” per calcoli machiavellici e ragioni di Stato. La passione estrema è forse l’unico modo per affrontare il mondo. L’occhio della cinepresa scruta la vita privata di una nobile, quasi una femminista ante-litteram, molto interessata al ruolo di moglie e poco a quello di regina. Non il vero storico, ma il verosimile, rivisitato con libertà e fantasia. Pregevole.