All’età di 95 anni è morta il 16 gennaio Gina Lollobrigida che era nata a Subiaco (RM) il 4 luglio 1927. Unanime il cordoglio in tutto il mondo e non solo da parte del mondo del cinema. La camera ardente sarà allestita in Campidoglio, Sala della protomoteca mercoledì 18 gennaio dalle 10 alle 19 e giovedì 19 gennaio dalle 9.30 alle 11.30. I funerali si svolgeranno giovedì 19 gennaio alle 12.30 nella Chiesa degli artisti a Piazza del Popolo.

Nella sua lunghissima carriera – che ha avuto il massimo fulgore tra gli anni 50 e 60 – si è aggiudicata, tra gli altri, sette David di Donatello. Dopo l’esordio nel 1946 in Aquile nere di Riccardo Freda, la sua fama si lega al nuovo cinema italiano del neorealismo. Negli anni lavora con Pietro Germi (La città si difende) e con Carlo Lizzani (Achtung banditi) alla metà esatta del secolo scorso. Il primo successo personale è però fuori dai confini: il francese Fanfan la Tulipe con Gerard Philipe nel 1952. Recita per Rene Clair, Alessandro Blasetti, Mario Monicelli (Vita da cani) e Steno, Mario Soldati e diventa diva in patria con il trionfale Pane amore e fantasia di Luigi Comencini (1953) compreso un fortunato seguito sempre in coppia con Vittorio De Sica. Ricordiamo Gina Lollobrigida anche per l’interpretazione indimenticabile della Fata Turchina nel Pinocchio di Luigi Comencini per la Tv (1972). Celeberrimo il suo rifiuto di un contratto d’oro a Hollywood che le avrebbe sicuramente dato grande fama ma che  non la convinceva per i personaggi che avrebbe dovuto impersonare. (nella foto Gina Lollobrigida in Pane, amore e fantasia)

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